Circolare n. 3 del 14 aprile 2006
Acquisti da imprese residenti in paradisi fiscali
Il testo unico delle imposte sui redditi prevede un particolare regime di indeducibilità per tutti quei costi e spese, che derivano da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente in Stati o territori non appartenenti all’Unione Europea aventi regimi fiscali privilegiati.
In particolare, se nel bilancio della propria azienda sono stati contabilizzati costi e spese con soggetti residenti nei suddetti territori e individuati in un’apposita lista, la cosiddetta “Black list” (vedi Allegato), per potersi dedurre tali costi è assolutamente indispensabile e necessario che:
A) Acquisti da società residenti in Paradisi Fiscali / Black List (esempio: Hong Kong)
1 - tali costi di acquisto siano separatamente ed obbligatoriamente indicati in dichiarazione dei redditi,
2 - l’impresa italiana fornisca la prova che la società estera svolge prevalentemente un’attività commerciale effettiva;
3 - l’impresa italiana fornisca la prova che le operazioni poste in essere abbiano un effettivo interesse economico e abbiano avuto concreta esecuzione.
Le prove nn. 2 e 3 sono alternative.
Quanto alla prova documentale di cui al punto 2 è possibile produrre una serie di documenti quali:
- statuto sociale
- iscrizione al locale registro delle imprese
- delibere di nomina degli amministratori e di attribuzione dei poteri
- relazione descrittiva dell’attività svolta
- bilanci pubblicati
- documento che provi l’esistenza ed il numero dei dipendenti
- documento che provi la disponibilità dei locali ad uso civile o industriale
- copia dei contratti di utenza
Quanto alla prova documentale di cui al punto 3 occorre provare che i costi sostenuti corrispondono ai principi di inerenza, certezza e congruità fornendo ad esempio:
- documentazione doganale
- prova dell’avvenuto pagamento
- congruità del prezzo rispetto alle normali condizioni di mercato praticate (es. confronto con altri acquisti).
B) Acquisti da società residenti in Stati che concedono agevolazioni fiscali (esempio la Svizzera)
Se non è possibile procurarsi un certificato originale dell’Autorità fiscale estera, che dimostri che il fornitore non gode di agevolazioni fiscali, occorre predisporre quanto indicato al paragrafo A) e indicare le operazioni in dichiarazione dei redditi.
C) Acquisti da società residenti nella Corea del Sud
La Corea del Sud è inclusa nella Black List limitatamente alle imprese che hanno usufruito di agevolazioni fiscali previste dalla “Tax Incentive Law” che dovrebbe corrispondere, secondo l’ambasciata coreana, al “Special Tax Treatment Control Low”.
Se non è possibile procurarsi un certificato originale dell’Autorità fiscale coreana che dimostri che l’esportatore coreano non ha goduto per l’anno interessato, dell’agevolazione fiscale citata, occorre predisporre quanto indicato al paragrafo A) e indicare le operazioni in dichiarazione dei redditi.
I predetti certificati vanno richiesti dalla società coreana, autenticati presso il Ministero per gli affari esteri coreano e convalidati dall’Ambasciata italiana previa traduzione in lingua italiana.
D) Acquisti da società residenti in Costarica
Il Costarica è incluso nella Black List limitatamente alle imprese che conseguono proventi di fonte estera o con attività esercitata all’estero. Occorre pertanto procurarsi una dichiarazione dell’Ufficio fiscale locale che attesti che la società non consegue tali redditi. Se non si riesce ad ottenere detto certificato occorre predisporre quanto indicato al paragrafo A) e indicare le operazioni in dichiarazione dei redditi.
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it; scegliere Documentazione - non residenti - Black list) sono indicati tutti gli Stati considerati Paradisi fiscali.
L’Amministrazione finanziaria, prima di procedere all’emissione dell’avviso di accertamento, deve notificare all’interessato un apposito avviso con il quale viene concessa la possibilità di fornire, nel termine di novanta giorni, le prove suddette. Ove l’Amministrazione non ritenga idonee le prove addotte, dovrà darne specifica motivazione nell’avviso di accertamento.
Appare a questo punto opportuno (se non indispensabile) provvedere sempre ed in ogni caso alla predisposizione del suddetto materiale di prova in via preventiva, al fine di essere pronti a difendere il proprio diritto alla deducibilità dei suddetti costi.
ALLEGATO
| Stati con regime fiscale privilegiato | Soggetti per i quali è ammessa la deducibilità dei costi |
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Alderney (Isole del Canale) |
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Andorra |
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Anguilla |
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Antille Olandesi |
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Aruba |
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Bahamas |
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Bahrein |
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Barbados |
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Belize |
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Bermuda |
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Brunei |
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Cipro |
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Emirati Arabi Uniti |
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Filippine |
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Gibilterra |
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Gibuti (ex Afar e Issas) |
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Grenada |
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Guatemala |
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Guernsey (Isole del Canale) |
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Herm (Isole del Canale) |
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Hong Kong |
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Isole di Man |
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Isole Cayman |
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Isole Cook |
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Isole Marshall |
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Isole Turks e Caicos |
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Isole Vergini Britanniche |
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Isole Vergini Statunitensi |
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Jersey (Isole del Canale) |
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Kiribati (ex Isole Gilbert) |
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Kuwait |
Eliminato con Decreto Ministeriale del 27 dicembre 2002 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2003 n. 10) |
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Libano |
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Liberia |
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Liechtenstein |
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Macao |
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Maldive |
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Malesia |
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Monaco |
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Montserrat |
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Nauru |
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Niue |
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Nuova Caledonia |
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Oman |
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Polinesia francese |
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Saint Kitts e Nevis |
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Salomone |
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Samoa |
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Saint Lucia |
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Saint Vincent e Grenadine |
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Sant'Elena |
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Sark (Isole del Canale) |
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Seychelles |
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Singapore |
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Tonga |
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Tuvalu (ex Isole Ellice) |
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Vanuatu |
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* * *
| Soggetti o attività per i quali non è ammessa la deducibilità dei costi | Stati |
|---|---|
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Angola |
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Antigua |
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Corea del Sud |
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Costarica |
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Dominica |
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Ecuador |
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Giamaica |
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Kenia |
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Malta |
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Mauritius |
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Panama |
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Portorico |
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Svizzera |
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Uruguay |
Con riferimento ai Paesi di cui a quest’ultimo elenco, la disciplina sull’indeducibilità dei costi si rende applicabile, oltre che alle fattispecie esplicitamente individuate, anche a tutti i casi in cui altri soggetti ivi localizzati godano di regimi fiscali privilegiati in virtù di accordi o provvedimenti dell’Amministrazione finanziaria dei predetti Stati.
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