Il reverse charge in edilizia

Il Reverse charge in edilizia - art. 17 comma 6 lettera a) D.P.R. 663/72

La disciplina dell’ inversione contabile o reverse charge si applica, per le fatture emesse dal 01.01.2007, in relazione alle prestazioni di servizi rese nel settore edile, da parte di soggetti subappaltatori nei confronti di imprese che svolgono attività di costruzione e di ristrutturazione di immobili (imprese, queste ultime, che siano appaltatrici o a loro volta subappaltatrici, purché non proprietari dell’immobile). Non ha rilievo invece la qualità del committente principale impresa o privato (C.M. 11/E/2007). Il settore edile cui fa riferimento la norma va identificato nell’attività di costruzione.

Schema di classificazione delle attività economiche ATECOFIN 2004 – Sezione F: COSTRUZIONI

  • 45.11.0 Demolizione di edifici e sistemazione del terreno
  • 45.12.0 Trivellazioni e perforazioni
  • 45.21.1 Lavori generali di costruzione di edifici
  • 45.21.2 Lavori di ingegneria civile
  • 45.22.0 Posa in opera di coperture e costruzione di ossature di tetti di edifici
  • 45.23.0 Costruzione di autostrade, strade, campi di aviazione e impianti sportivi
  • 45.24.0 Costruzione di opere idrauliche
  • 45.25.0 Altri lavori speciali di costruzione
  • 45.31.0 Installazione di impianti elettrici e tecnici
  • 45.32.0 Lavori di isolamento
  • 45.33.0 Installazione di impianti idraulico-sanitari
  • 45.34.0 Altri lavori di installazione
  • 45.41.0 Intonacatura
  • 45.42.0 Posa in opera di infissi
  • 45.43.0 Rivestimento di pavimenti e di muri
  • 45.44.0 Tinteggiatura e posa in opera di vetri
  • 45.45.0 Altri lavori di completamento degli edifici
  • 45.50.0 Noleggio di macchine e attrezzature per la costruzione o la demolizione, con manovratore
In sostanza, sono interessati i soggetti (ovvero il subappaltatore e il proprio committente/appaltatore) che, nell’esercizio dell’attività, effettuano operazioni riguardanti i codici attività della sezione F della tabella Atecofin 2004 (ora sostituita dalla Atecofin 2007). Può essere opportuno (anche se non è vincolante ai fini della applicazione del reverse charge) quindi che i soggetti interessati forniscano la documentazione necessaria per far conoscere in modo preciso il proprio codice di attività. A proposito di quest’ultimo, si intende quello fornito agli uffici Iva (Agenzia delle Entrate). Tuttavia, come chiarito dalle R.M. 111/E/2008, 113/E/2008, 173/E/2008 e 174/E/2008 sono da considerarsi anche quei soggetti che svolgono le attività sopra elencate in via non esclusiva o prevalente perché rilevano le tipologie di lavori effettuate e avuto riguardo all’attività effettivamente svolta. Per l’applicazione di tale meccanismo, le prestazioni di servizi devono essere riconducibili esclusivamente a contratti di subappalto o d’opera, rimanendo escluse le prestazioni rese nell’ambito di una fornitura di beni con posa in opera (R.M. 148/E/2007, 76/E/2008, 97/E/2008, 187/E/2008, 246/E/2008 e 432/E/2008). La disposizione non si applica alle prestazioni di servizi rese nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori (modifica all’art. 17 c. 6 lett. a) apportata dalla Finan-ziaria 2008). Sono invece compresi nell’ambito delle prestazioni inerenti la costruzione (e quindi soggette al reverse charge) le installazioni e manutenzioni di impianti idraulico sanitari (R.M. 154/E/2007). Interessante è anche la R.M. 164/E/2007 che analizza il caso di una impresa che svolge attività di instal-lazione di allarmi: tale pronuncia chiarisce che, quando l’impresa opera verso clienti finali per conto di una società che svolge attività di installazione allora si rientra nell’ambito del reverse (infatti ci sono un appalto e un subappalto), mentre quando essa opera verso clienti finali per conto di una società produttrice si tratta di una operazione al di fuori del campo di applicazione del reverse (c’è un semplice appalto ma non un subappalto). Non si applica l’inversione contabile nei rapporti in essere all’interno dei consorzi e delle altre strutture associative analoghe (C.M. 37/E/2006, R.M. 101/E/2008 e R.M. 380/E/2008).

Adempimenti contabili

Con il meccanismo del reverse charge, debitore dell’imposta è il destinatario della prestazione. Il subappaltatore (prestatore del servizio), dovrà emettere una fattura senza addebito dell’imposta, indi-cando il motivo per cui l’imposta non viene applicata: “Operazione senza addebito Iva ai sensi dell’art. 17, c. 6 D.P.R. 26.10.1972, n. 633. L’applicazione dell’Iva è a carico del destinatario della fattura”. La fattura va annotata nel registro delle fatture emesse. L’appaltatore, una volta ricevuta la fattura, deve:
  • provvedere a integrarla con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta;
  • annotarla nel registro delle fatture emesse;
  • annotarla nel registro degli acquisti.

 Adempimenti dell’appaltatore

  • L’appaltatore deve appurare che il codice di attività del proprio subappaltatore rientri in uno dei codici attività sopra indicati.
  • Deve integrare la fattura con l’Iva.

Adempimenti del subappaltatore

Deve verificare se il destinatario della propria fattura è l’appaltatore (sì reverse charge) oppure l’appaltante/committente (no reverse charge).
  • È responsabile dell’emissione corretta della propria fattura.

Regime sanzionatorio

La Finanziaria 2008 ha introdotto un nuovo regime sanzionatorio (di seguito sintetizzato) al fine di mitigare le stesse in caso di errori formali che non arrecano danni all’Erario.
  • Omessa applicazione dell'imposta in regime di reverse charge: in via generale, al cessionario o al com-mittente che nell'esercizio di imprese, arti o professioni, non assolve l'imposta relativa agli acquisti di beni o servizi a seguito dell'errata applicazione del meccanismo del reverse charge si applica la sanzione amministrativa compresa fra il 100 e 200% dell'imposta non pagata, con un minimo di € 258; sempre in via generale, al cedente o prestatore che ha irregolarmente addebitato l'imposta in fattura omettendone il versamento, si applica una sanzione del medesimo importo compresa fra il 100 e il 200% dell'imposta non pagata, con un minimo di € 258. Di tale sanzione e del mancato versamento dell'imposta risponde in solido anche il cessionario del bene o il committente del servizio. La responsabilità solidale di chi riceve la prestazione scatta con il mancato versamento dell'imposta da parte del cedente, a prescindere dal fatto che ci sia o meno un accordo tra le parti in frode al fisco.
  • Irregolare applicazione del reverse charge con assolvimento dell'imposta: per le irregolarità che non hanno comportato un danno all'Erario, cioè se l' imposta è stata assolta dal cessionario o committente ovvero dal cedente o prestatore, ancorché irregolarmente, fermo restando il diritto alla detrazione ai sensi dell'art. 19 D.P.R. 633/1972 la sanzione amministrativa è pari al 3% dell'imposta irregolarmente assolta, con un minimo di € 258 e con un massimo di € 10.000 per i primi tre anni di applicazione. Per il pagamento di questa sanzione rispondono solidalmente entrambi i soggetti obbligati all'applicazione del meccanismo dell'inversione contabile.
  • Mancata emissione della fattura in regime di reverse charge: nel caso in cui il cedente o prestatore non emetta fattura, è soggetto alla sanzione dal 5 al 10% del corrispettivo non fatturato, fermo restando l'ob-bligo per il cessionario o committente di regolarizzare l'omissione ai sensi dell'art. 6 c. 8 D.Lgs. 471/1997, applicando, comunque, il meccanismo dell'inversione contabile.
In ogni caso qualora sia constatata una violazione che comporti l’assolvimento dell’Iva da parte dei con-tribuenti, contestualmente all’accertamento del debito (oltre all’applicazione della sanzione), deve essere riconosciuto il diritto alla detrazione della medesima imposta (R.M. 56/E/2009).

Esemplificazione grafica del regime del reverse charge

Reverse charge - art. 17 comma 6 lettera a) D.P.R. 663/72

Il meccanismo del reverse charge si applica ai rapporti tra imprese subappaltatrici e impresa appaltatrici, pertanto:
  • le imprese C fattureranno all’impresa B senza Iva;
  • l’impresa B provvederà ad integrare la fattura ricevuta da C aggiungendo l’Iva;
  • nulla cambia nei rapporti tra A e B, per cui B fattura regolarmente con Iva ad A.
NB: qualora A e B siano la stessa impresa allora i rapporti con C non sono più di subappalto ma sono appalti normali e pertanto non si applica il reverse charge!

Il Reverse charge nelle cessioni di immobili - art. 17 comma 6 lettera a bis) D.P.R. 663/72

La disciplina dell’ inversione contabile o reverse charge si applica anche nelle seguenti fattispecie:
  • dal 01.10.2007 per le cessioni di fabbricati strumentali teoricamente esenti ai sensi dell’art. 10 n. 8 ter) ma che divengono soggette ad Iva per effetto di opzione da parte del venditore;
  • dal 01.03.2008 per le cessioni di fabbricati strumentali nei confronti di soggetti Iva con detrazione pari o inferiore al 25% (a meno che si tratti di cessioni effettuate da imprese costruttrici entro 4 anni per le quali resta valida l’applicazione dell’Iva; vedi tabella n. 3 cap. IV).

Reverse charge e regime di detrazione dell’Iva

Per il soggetto che riceve una fattura emessa in regime di reverse charge (soggetto acquirente) il regime dell’inversione contabile è solitamente neutrale in quanto le annotazioni effettuate nel registro delle fatture emesse e degli acquisti essendo di pari importo si annullano. Si fa presente, tuttavia, che tale operazione potrebbe comportare un differenziale a sfavore del contri-buente qualora egli operi in regime di pro-rata e debba pertanto “pagare” integralmente l’iva annotata nel registro delle vendite mentre si trovi a poter detrarre solo parzialmente quella rilevata sul registro degli acquisti.

Schema riassuntivo di alcune operazioni

TABELLA RIASSUNTIVA Legenda: C = Committente - A = Appaltatore - SA = Subappaltatore - SSA = Subsubappaltatore    
Tipologia di prestazione di servizi svolta Reverse charge Motivo
Cessione di beni

 NO

Non e’ subappalto
Fornitura di beni con posa in opera

 NO

Non e’ subappalto
SA con codice Sez. F che noleggia attrezzatura ad altra impresa con codice Sez. F

 NO

Non  e’  subappalto  ma noleggio
Impresa che installa caldaie, ascensori, infissi, ecc. di sua produzione o com- mercializzazione

 NO

Non  e’  subappalto  ma fornitura con posa
Impresa SA che installa caldaie, ascensori, infissi, ecc. non di sua produzione o commercializzazione

 SI

E’ subappalto
Commerciante ingrosso o minuto che vende ed installa (o posa) i suoi beni

 NO

Non  e’  subappalto  ma fornitura con posa
Forniture in cantiere di calcestruzzo con betoniera

 NO

Non  e’  subappalto  ma fornitura
SA che noleggia macchine edili senza operatore (nolo a freddo)

 NO

Non  e’  subappalto  ma noleggio
Impresa che manutiene giardini, prati, ecc.

 NO

E’ attività agricola
Prestazioni di architetti, geometri, ingegneri

 NO

Non e’ subappalto
Impresa con codice Sez. F che costruisce fabbricato su area di proprietà di altra impresa con codice Sez. F

 NO

Non  e’  subappalto  ma appalto
Impresa con codice Sez. F che ristruttura fabbricato di proprietà di altra impre- sa con codice Sez. F

 NO

Non  e’  subappalto  ma appalto
Commerciante piastrelle che affida ad impresa con codice Sez. F la loro instal- lazione presso altra impresa con codice Se. F: la prima impresa deve applica- re il reverse charge al commerciante?

 NO

Non  e’  subappalto  ma fornitura con posa
Produttore vetri che li installa presso impresa con codice Sez. F

 NO

Non  e’  subappalto  ma fornitura con posa
Impresa SA che affitta ed installa i suoi ponteggi

 NO

Non e’ subappalto, pre- vale il noleggio
Impresa SA che installa ponteggi di A (impresa con codice Sez. F) presso suo cantiere

 SI

E’ subappalto
Noli a caldo e noli a freddo di macchinari edili

 NO

Non  e’  subappalto  ma noleggio
Nolo a caldo che sottintende una prestazione di risultato (appalto)

SI

E’ subappalto
SA che installa (o ripara o mantiene) impianti idraulici o sanitari ad A

 SI

E’ subappalto
SA che installa antenne, impianti d’allarme, ecc. ad A

 SI

E’ subappalto
Impresa che installa antenne, impianti d’allarme, ecc. a C (proprietario, con- dominio)

 NO

Non  e’  subappalto  ma appalto
SA che installa ascensore da lui non prodotto o commercializzato a impresa con codice Sez. F

 SI

E’ subappalto
SA che tinteggia, intonaca, posa piastrelle, parquet, carta parati a impresa con codice Sez. F

 SI

E’ subappalto
SSA che monta grondaia a SA che poi fattura a impresa A con codice Sez. F

 SI

E’ subappalto
A che monta grondaia per conto di C (Committente privato)

 NO

Non  e’  subappalto  ma appalto
Attività di pulizia di immobili

 NO

Non e’ un codice Sez. F
SA che costruisce attrezzature industriali, anche in muratura

 NO

Non e’ considerata attività edilizia

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