Tardiva od omessa trasmissione delle dichiarazioni

Come regolarizzare le dichiarazioni tardive o omesse

L'art. 1 cc. 33 e 34 della L. 27.12.2006 n. 296 - Legge finanziaria 2007, ha modificato il sistema sanzionatorio a carico dei soggetti abilitati a prestare assistenza fiscale (es. CAF) e degli intermediari incaricati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (es. commercialisti). Le sanzioni, oggi di tipo amministrativo-tributario, sono state ricondotte, grazie a questo intervento, alle disposizioni contenute nel D. Lgs. 472/1997.

Schema di sintesi per gli intermediari

Conseguenze per gli intermediari Sanzioni L'art. 7-bis D.Lgs. 241/1997 prevede a carico degli intermediari abilitati che non trasmettono o trasmettono in ritardo le dichiarazioni una sanzione che va da un minimo di € 516 ad un massimo di € 5.164.
Indipendenza Le violazioni inerenti la trasmissione telematica che interessano l'intermediario e le relative sanzioni sono distinte e indipendenti rispetto alle eventuali violazioni commesse dal contribuente.
Trasgressore Trasgressore è il soggetto persona fisica o giuridica abilitato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni.
Data dell'incarico Occorre distinguere:
  • se l'intermediario assolve al suo obbligo entro un mese dalla richiesta, lo stesso non è sanzionabile;
  • se il contribuente richiede l'invio telematico della dichiarazione oltre i termini di legge, l'intermediario deve provvedere all'invio entro un mese dall'assunzione dell'incarico per la trasmissione.
Ricordiamo che la data di assunzione dell'impegno è chiaramente riportata nel frontespizio della dichiarazione. Qualora la dichiarazione sia trasmessa oltre il termine di legge, per cause non riconducibili al professionista abilitato, è obbligatorio indicare la data corretta di assunzione dell'impegno che non deve essere anteriore di oltre un mese dalla data di effettivo invio (data ricavabile dalla ricevuta telematica rilasciata dal sistema di Entratel).
Ravvedimento Il ravvedimento per l'intermediario è diverso rispetto a quanto previsto per il contribuente. L'intermediario è obbligato al pagamento di € 51 per ogni modello omesso (pari a 1/10 del minimo). Quindi per un modello Unico composto ad esempio dalla dichiarazione dei redditi e dalla dichiarazione Iva la sanzione è una soltanto. Il codice tributo istituito per versare questa sanzione è l'8924.

Schema di sintesi per i contribuenti

Conseguenze per i contribuenti Sanzioni Occorre distinguere:
  • Se l'omessa presentazione riguarda una dichiarazione chiusa con un debito d'imposta:
    • la sanzione va dal 120% al 240% delle imposte dovute con un minimo di € 258.
  • Se l'omessa presentazione riguarda una dichiarazione chiusa senza un debito d'imposta:
    • la sanzione va da un minimo di € 258 ad un massimo di € 1.032.
Indipendenza Le violazioni inerenti la trasmissione telematica che interessano il contribuente sono indipendenti rispetto a quelle dell'intermediario anche qualora la violazione sia dipesa da una sua diretta responsabilità (la Circ. AdE n. 6/E/2002 chiarisce come il regime sanzionatorio dell'intermediario non sostituisce quello del contribuente).
Ravvedimento Occorre distinguere:
  • Se la dichiarazione è presentata con un ritardo non superiore a 90 giorni la violazione per la ritardata presentazione può essere regolarizzata attraverso il ravvedimento operoso versando una sanzione di € 25 (1/10 di € 258 - codice tributo 8911). Questo non esonera poi l'obbligo in capo al contribuente del versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione, anche queste ravvedibili con sanzioni modeste.
  • Se la dichiarazione viene presentata con un ritardo superiore a 90 giorni viene considerata dichiarazione omessa.
A tal proposito la C.M. 19.06.2002 n. 54/E ha precisato che la sanzione ridotta è dovuta per ciascuna dichiarazione ricompresa nel modello UNICO. E' quindi obbligatorio versare € 25 per ogni dichiarazione omessa (redditi, Iva). Non costituirebbe a tal fine "dichiarazione" il prospetto degli studi di settore e/o parametri considerato parte integrante del modulo redditi.

Omessa o tardiva dichiarazione?

  • Si considera omessa dichiarazione la dichiarazione presentata con un ritardo superiore ai 90 giorni. L'omessa dichiarazione quindi ha valore soprattutto per il contribuente dato che le dichiarazioni presentate con un ritardo superiore a tale limite, costituiscono comunque valido titolo per la riscosssione delle imposte dovute in base agli imponibili in esse indicati e alle ritenute indicate dai sostituti d'imposta. In questo caso quindi, anche se fuori termine, è sempre consigliato spedire telematicamente la dichiarazione. Vi è invece omessa trasmissione telematica da parte dell'intermediario solamente quando la trasmissione non sia stata effettivamente prodotta o sia stata scartata dal sistema telematico Entratel.
  • Per quanto riguarda la tardiva presentazione occorre distinguere due casi:
    • Si ha tardiva presentazione se la dichiarazione viene spedita oltre il termine della presentazione della dichiarazione qualora l'impegno sia stato assunto dall'intermediario prima di detto limite;
    • Si ha tardiva presentazione anche nel caso in cui l'intermediario provveda a trasmettere telematicamente la dichiarazione  oltre un mese dall'assunzione dell'impegno qualora l'impegno stesso sia stato assunto dopo la scadenza del termine per la presentazione delle dichiarazioni. In questo caso, se è il contribuente a richiedere all'intermediario l'invio oltre termine della dichiarazione, quest'ultimo dovrà essere effettuato entro e non oltre un mese dalla data dell'impegno con addebito delle sanzioni solo in capo al contribuente non essendo il professionista responsabile della ritardata presentazione.
   

Chi siamo | Disclaimer | Link utili | Privacy

Copyright © 2014. Tutti i diritti riservati.

Studio Dott. Righetti & Associati - Castelnuovo del Garda (VR) Via D'Annunzio, 9 - P.IVA 03456400237 - Info: segreteria@studiorighetti.it

Ordine Dottori Commercialisti Verona - Revisori Contabili