Studio Dott. Righetti & Associati

News correlate per l'argomento "accertamento"


CONTRASTO ALL'EVASIONE: I questionari fiscali

In una circolare della Guardia di Finanza del 29 dicembre 2010 si definisce il margine di applicazione dei questionari fiscali nel contrasto all'evasione. L'invio ai contribuenti deve essere circoscritto esclusivamente all'esercizio della funzione ispettiva mediante l’acquisizione di dati, notizie ed elementi da utili al fine, e non per obiettivi di carattere cognitivo (monitoraggio o analisi). L'invio dei questionari rappresenta un potere ispettivo attribuito all'ufficio e alla Guardia di finanza per l'esecuzione di controlli finalizzati all'accertamento delle imposte, o, anche, per indirizzare in maniera preventiva la scelta dei soggetti da sottoporre ad accertamento. Prendendo spunto dallo Statuto del Contribuente, l'amministrazione deve inoltrare i questionari se mancano le “effettive esigenze di indagine e controllo sul luogo” previste dalla norma in materia di accessi, ispezioni e verifiche, oppure per integrare le operazioni di controllo presso la sede del soggetto interessato.
 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 18 gennaio 2011

ACCERTAMENTO: le indagini bancarie

Con l’ordinanza n. 23428/10 la Cassazione chiarisce che il fisco può esaminare i movimenti bancari del contribuente a condizione di discernere tra le operazioni effettivamente riferibili all'attività di impresa e quelle, invece, riconducibili alla vita familiare. La vicenda trae spunto da un accertamento Irpef con contributi da versare al servizio sanitario nazionale per maggiori somme derivanti da indagini bancarie presso una società di cui il contribuente era socio e consigliere delegato. Le somme imputate al soggetto (contribuente), secondo la ricostruzione dei giudici d’appello, erano state, parte depositate dalla moglie dell’imprenditore, e, quindi, non potevano incidere nell’accertamento nei confronti del marito, parte derivavano dalla vendita di un suolo ricevuto in donazione, parte provenivano da fatture emesse regolarmente dichiarate. La Corte ha ritenuto esatto l'iter logico-giuridico che riconduceva i movimenti bancari presi in considerazione all'ambito familiare, anzichè all'attività professionale, dando torto all’Ufficio sulle motivazioni che avevano fatto scattare l’accertamento.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 28 dicembre 2010

SPESOMETRO: il calendario parte il 1° maggio 2011

E’ pronto il calendario delle comunicazioni relative allo spesometro. Con provvedimento del direttore delle Entrate, pubblicato sul sito internet dell'Agenzia, si individuano soggetti, termini e modalità di trasmissione delle operazioni. Le comunicazioni Iva su clienti e fornitori avranno una partenza scaglionata, riguarderanno anche i non residenti e dovranno essere fatte anche in caso di operazioni collegate. Tutti i soggetti passivi Iva dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute di importo pari o superiore a 3.000 euro al netto dell'Iva. Per le operazioni senza obbligo di emissione della fattura, il limite viene fissato a 3.600 euro al lordo dell'Iva. Per il 2010 il limite è fissato a 25.000 euro e riguarda solo le operazioni soggette a obbligo di fattura. Le operazioni non soggette a fattura dovranno essere comunicate solo con riferimento a quelle effettuate dal 1° maggio 2011. Le comunicazioni andranno inviate entro il 31 ottobre 2011, relativamente alle operazioni del 2010 e poi entro il 30 aprile di ogni anno.


 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 23 dicembre 2010

LEGGE DI STABILITA' 2011: l'accertamento parziale

L’articolo 1, comma 17, della legge di stabilità 2011 allarga il campo di azione dell'accertamento parziale sia per le imposte sui redditi sia per l'Iva. L'accertamento parziale, nella sua formulazione storica, scatta qualora da segnalazioni, accessi, ispezioni o verifiche siano stati acquisiti elementi probatori sufficienti per stabilire l'esistenza di un reddito non dichiarato o il maggior ammontare di un reddito parzialmente dichiarato; in riferimento all'Iva, al contribuente può essere contestato un maggior importo di corrispettivi, o deduzioni completamente o parzialmente non spettanti. Le integrazioni apportate ampliano la portata dell’accertamento parziale alle seguenti attività: inviti a comparire rivolti ai contribuenti con la richiesta di dati e notizie rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti anche a seguito delle indagini finanziarie; inviti per l’esibizione o trasmissione di atti e documenti rilevanti ai fini dell'accertamento; questionari inviati ai contribuenti per ottenere dati e notizie di carattere specifico rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti o anche nei confronti di altri soggetti passivi d'imposta con i quali abbiano intrattenuto rapporti.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 21 dicembre 2010

SPESOMETRO: le operazioni "business to business" alzano la soglia

Il nuovo spesometro (elenco clienti e fornitori rivisitato) alza la soglia di ingresso per gli operatori economici titolari di partita Iva: 25 mila euro. Per evitare intoppi burocratici, vista l’introduzione di quest’onere nel corso dell’anno, e grazie alle indicazioni delle associazioni di categoria, le Entrate hanno alzato la soglia minima per il 2010 originariamente fissata a 3.500 euro. Le comunicazioni delle operazioni B2B 2010 dovrebbero essere fatte cumulativamente entro ottobre 2011; quelle del 2011, invece, dovrebbero vedere fissata la scadenza tra maggio e giugno 2012.


 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 16 dicembre 2010

NOVITA': dal 2011 un nuovo strumento di comunicazione ? lo spesometro

Dall’autunno 2011 un nuovo strumento di comunicazione entrerà a far parte della già nutrita schiera di adempimenti dei cittadini contribuenti: lo spesometro. Per gli operatori economici rappresenterà, infatti, una versione semplificata dell’elenco clienti-fornitori soppresso nel 2008. Interesserà tutti i contribuenti che effettueranno acquisti superiori a 3.500 euro. Secondo quanto ipotizzato dai tecnici dell'Agenzia delle entrate, il debutto del nuovo strumento avverrà entro la fine di ottobre 2011; il primo monitoraggio sugli acquisti effettuati dai consumatori finali dovrebbe invece scattare a maggio 2012, e riguardare le operazioni effettuate nel 2011, escludendo quindi gli acquisti di queste ultime settimane dell'anno. Si tratterà di una comunicazione unica telematica su tutte le operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'anno precedente Le date così distanti non devono ingannare, la raccolta di informazioni comincerà prima: per le attività tra imprese l'avvio sarà praticamente immediato (il provvedimento del direttore dell'agenzia dovrebbe arrivare in settimana), per quelle che riguardano i consumatori l'avvio sarà a metà 2011 (anche se è possibile un periodo-finestra di qualche mese).

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 14 dicembre 2010

CONTENZIOSO: l'iva applicata alla tariffa rifiuti non è rimborsabile

In seguito alla sentenza n. 238/2009 della Corte Costituzionale si era aperto un fronte di contesa riguardo l’Iva pagata sulla tassa rifiuti. Secondo la sentenza, la tia intesa come tributo non poteva essere assoggettata ad Iva. Tale pronuncia ha attivato la macchina dei contenziosi, ed alcuni contribuenti si sono già visti sancire dal giudice di pace il diritto al rimborso dell'Iva "illegittima" pagata negli ultimi anni. La manovra correttiva, onde evitare conseguenze pesanti per le casse erariali, è corsa ai ripari provando a contraddire la pronuncia asserendo, invece, che la tia è una tariffa, e in quanto tale può assoggettarsi ad Iva. I comuni, però, calcolano la tariffa rifiuti sulla base del decreto Ronchi (tia1) e non quella nuova (tia2), perché ancora si attende il decreto attuativo. Le Finanze provano a risolvere la questione, sostenendo che le due forme di Tia siano in pratica la stessa cosa (anche se non è vero). Questa "identità sostanziale" si basa sul fatto che la nuova tariffa potrebbe in teoria essere adottata anche utilizzando i regolamenti locali che disciplinavano la vecchia. Nonostante la confusione, quindi, l’Iva sulla tariffa rifiuti si deve pagare (Circ. dipartimento delle Finanze n. 3/2010).

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 15 novembre 2010

COMMISSIONI TRIBUTARIE: il redditometro non vale come strumento di accertamento se sono presenti redditi del coniuge

In seguito ad un ricorso presentato da un contribuente alla Ctp di Isernia, la Commissione ha stabilito (sentenza 134/2/10) che il redditometro non vale come accertamento, se alla capacità contributiva del contribuente si aggiunge il contributo finanziario fornito dalla moglie e dagli altri componenti familiari, nonché le sopravvenienze attive di depositi bancari. Ad un contribuente era stato notificato un avviso di accertamento con il quale si contestavano maggiori redditi facendo ricorso al redditometro. L'Amministrazione sosteneva che la richiesta era giustificata dalla valenza induttiva di elementi e circostanze di fatto certi, tali da far presumere l'esistenza di redditi occultati. Per la Ctp la documentazione depositata dimostrava che alcuni beni, quali le autovetture, non appartenevano al contribuente ed altri risultavano ancora nella disponibilità di terzi con la conseguenza che non potevano concorrere ad incrementare il reddito. Era inoltre presente un notevole contributo economico fornito dal coniuge e dagli altri familiari. Tutte ragioni che costituivano prova documentata e certa esaustiva della capacità contributiva utile alla gestione aziendale, che hanno indotto la Ctp ad accogliere il ricorso del contribuente dando per soccombente l’Amministrazione.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 11 novembre 2010

LOTTA ALL'EVASIONE: questionari su clienti e fornitori

Controlli della Guardia di Finanza sui clienti e fornitori; si sta intensificando il monitoraggio sulle aziende con un fatturato pari ad almeno 25 milioni di euro con interessi all'estero. In particolare si “osservano” gli affari conclusi con imprese e professionisti domiciliati in paesi black list e le partecipazioni detenute in società Cfc insediate in territori che beneficiano di regimi privilegiati. I questionari inviati dai nuclei di polizia tributaria potrebbero arrivare anche ad aziende che hanno avuto rapporti indiretti con realtà appartenenti a paradisi fiscali. La check-list richiede l’indicazione delle società controllate o collegate residenti nei paradisi fiscali con cui non sono stati intrattenuti rapporti economico-commerciali, la segnalazione analitica dei dati relativi ai fornitori e ai clienti collegabili ai 70 paesi a fiscalità privilegiata sotto costante osservazione perché poco collaborativi: la denominazione sociale, l'indirizzo della sede legale o di eventuali sedi secondarie operative localizzate in paesi o territori che godono di un regime fiscale privilegiato, le partite Iva nazionali o comunitarie, il numero delle fatture e delle note di credito contabilizzate, l'ammontare dei ricavi e dei pagamenti, le coordinate dei rapporti bancari esteri da cui sono stati effettuati.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 05 novembre 2010

STRUMENTI DI ACCERTAMENTO: il nuovo redditometro

Il redditometro tiene banco. Con la nuova formulazione non è importante la disponibilità di un determinato bene ma le spese del contribuente, che saranno rappresentate attraverso una serie di coefficienti. Prima delle modifiche intervenute con il Dl 78/2010, l'accertamento sintetico “puro” si basava generalmente sulla spesa effettiva, in alcuni casi anche su elementi diversi dalla spesa come: capitali esteri, tenore di vita, titolarità di rilevanti partecipazioni azionarie. La disponibilità rilevava a prescindere dall'intestazione del bene, per esempio, nel caso di immobile intestato a una società, se la disponibilità veniva ricondotta a una persona fisica, era quest'ultima la destinataria del redditometro. Con la manovra 2010, cambia il principio dell'accertamento basato sul redditometro, mentre rimane fisso il principio che il sintetico “puro” risulta determinato dalle spese effettive del contribuente. Con il Dl 78/2010 viene stabilito che l'accertamento basato sul redditometro si baserà sul contenuto induttivo di elementi di capacità contributiva, tenendo conto del nucleo familiare e dell'area geografica di appartenenza.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 04 novembre 2010

REDDITOMETRO: stretta sui tempi

Si preme sull’avvio del confronto con le associazioni ed i professionisti prima della fine dell’anno per l’elaborazione del nuovo redditometro. In Sose si sta lavorando sui prototipi; gli applicativi definitivi punteranno a conoscere anticipatamente in fase di redazione della dichiarazione dei redditi qual è il livello di reddito calcolato, e ad essere, in una seconda fase, quella delle verifiche, uno strumento utile al fine, dove la precisione sarà assoluta, senza improvvisazioni. Il nuovo redditometro viaggerà a due vie: darà importanza alle spese di grande impatto che saranno attribuite tutte a reddito dell’anno, fatta salva la possibilità del contribuente di dimostrare il contrario; servirà ad attribuire, sulla base delle spese ricostruibili attraverso le banche dati del fisco, un reddito "indotto" con una complessa funzione di stima, che considererà anche la collocazione geografica e il nucleo familiare del contribuente.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 02 novembre 2010

COMMISSIONE TRIBUTARIA: gli incassi non devono corrispondere con i versamenti in conto

La Ctp di Roma (sentenza n. 455/2010) chiarisce che non è necessaria la corrispondenza dei singoli incassi con i versamenti in conto corrente. Il caso trae origine da una verifica fiscale dalla Guardia di finanza svolta nei confronti di una Snc. L'ufficio contestava alla società maggiori ricavi conseguiti, rilevati mediante la somma tra prelevamenti e versamenti su conti correnti bancari intestati alla stessa società, in particolare riteneva che i versamenti per contanti sui conti, dovessero corrispondere esattamente ai corrispettivi incassati nei giorni precedenti. La società opponeva ricorso osservando che l’operato della Guardia di finanza non osservava il disposto dell'art. 32 del Dpr 600/73 in tema di indagini finanziarie, in quanto relativamente ai versamenti la norma ritiene l'onere probatorio assolto ove tali versamenti siano considerati nelle scritture contabili o in dichiarazione, ai fini della determinazione del reddito. La Ctp ha accolto il ricorso rilevando che non sia possibile, in modo pressoché automatico, considerare maggiori ricavi i versamenti bancari che non trovano esatta corrispondenza con le singole annotazioni contabili. Infatti per i versamenti era stato dimostrato la loro inclusione nei corrispettivi tassati ovvero non tassabili e per la maggior parte dei prelevamenti era stato compiutamente indicato il beneficiario.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 25 ottobre 2010

RISCOSSIONE: i codici tributi per Fondo est E.bi.na.s.pri. - Ebuc

Con le risoluzioni n. 95 – 99 – 100 del 7 ottobre 2010 dell’Agenzia delle entrate sono istituite le causali contributo per il versamento tramite modello F24 di: Fondo est - EST1, contributi per il finanziamento a favore dell’Ente bilaterale di Assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti delle Aziende del commercio, del turismo e dei servizi; E.bi.na.s.pri. - CIFE, contributi per il finanziamento a favore dell’Ente bilaterale nazionale Settore privato; Ebuc - EBUC contributi per il finanziamento a favore dell’Ente bilaterale UNCI Confsal.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 20 ottobre 2010

ACCERTAMENTO SINTETICO: gli incrementi patrimoniali rilevano come spesa dell'anno

Con la manovra economica 2010 è stato eliminato il principio in base al quale la spesa per incrementi patrimoniali si presumeva sostenuta, in quote costanti, con il reddito dell'anno e dei quattro precedenti. Dal 2009 la spesa per incrementi patrimoniali non può avere rilevanza per gli anni precedenti. Il vecchio sistema di accertamento sintetico si basava su due metodologie: il sintetico puro (sulla spesa effettiva) e il redditometro (sulla disponibilità del bene). Nonostante non vi fosse una precisa identificazione della nozione di spesa per incremento patrimoniale, doveva reputarsi tale l'acquisto di beni che, con un certo grado di stabilità, incrementavano il patrimonio del soggetto (es.l'acquisto di un'abitazione). Con il Dl 78/10 queste spese vengono fatte rientrare tra “le spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d'imposta”, che determinano il reddito presunto dell'anno di effettuazione dell'esborso. Pertanto, dal periodo d'imposta 2009 la spesa per incremento patrimoniale può rilevare soltanto come spesa dell'anno.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 19 ottobre 2010

LOTTA ALL'EVASIONE: alla Consulta la decisione sui tempi lunghi degli accertamenti

Sono in discussione i tempi degli accertamenti; lo Statuto del contribuente è chiaro sui tempi di prescrizione e decadenza per gli accertamenti di imposta. Il DL 223/2006 dispone tempi doppi dei termini ordinari di accertamento “in caso di violazione con obbligo di denuncia per uno dei reati previsti dal DL n. 74 del 10/03/00”; il milleproroghe (DL 194/2009) stabilisce il raddoppio dei termini per la presunzione di imponibilità in Italia riguardo alle attività esercitate in paesi a fiscalità privilegiata. La Ctp di Napoli ha rimesso alla Consulta la previsione contenuta nel DL 223/2006. La ratio della norma è quello di garantire un tempo più ampio per il controllo di elementi emersi nel corso di attività istruttoria da parte dell’autorità giudiziaria, si rischia, però, di avere un sistema non più neutro ed oggettivo in termini di decadenza per la notificazione degli atti di accertamento. Il raddoppio dei termini non è condizionato dall’avvio di azioni penali prima dello spirare dell’ordinario tempo di decadenza; il contribuente risulterebbe esposto all’alea di un’eventuale riapertura dei termini di accertamento, che, invece, costituiscono un’esigenza funzionale al diritto di difesa.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 12 ottobre 2010

ACCERTAMENTO: il sintetico verifica il reddito accertato

Dopo le modifiche apportate dal DL 78/2010, l’accertamento sintetico è legittimato se lo scostamento calcolato sul reddito accertabile è di un quinto. Precedentemente era stabilito uno scostamento di almeno un quarto rispetto al reddito dichiarato. Questa franchigia era stata stabilita in conseguenza della anomalia, rispetto alle altre forme di accertamento, su cui si basa il sintetico; mentre le varie metodologie accertative hanno per oggetto l'individuazione di una ricchezza prodotta, cioè un reddito o dei ricavi, il sintetico si fonda su un procedimento inverso: dalla spesa si ricostruisce il reddito. La franchigia è comune sia all'accertamento sintetico sia a quello basato sul redditometro. In quest’ultimo la norma prevedeva che la non conguità rispetto al reddito accertato si avesse per almeno due periodi d'imposta. Tale ultima previsione è stata ora cancellata dal nuovo testo dell'articolo 38, comma 5 del Dpr 600/73. La nuova norma non sembra differenziarsi da quella precedente, salvo per la diversa entità che consente l'effettuazione dell'accertamento. Ora viene affermato che l'accertamento sintetico è ammesso a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 05 ottobre 2010

I CONTI DEL NUOVO REDDITOMETRO

Il nuovo redditometro preoccupa gli addetti ai lavori, non per il fine dichiarato: perseguire le macroscopiche sproporzioni fra tenore di vita e reddito dichiarato, quanto i possibili effetti collaterali. Il redditometro è molto democratico perchè permette di tarare le imposte su un elemento certo: la spesa. Se un contribuente dichiara 10mila euro e poi ne spende 100mila, per comprare e mantenere auto, yacht, ecc.. è giusto che venga controllato dal Fisco; ma nel nuovo redditometro sembra esserci qualche cosa in più: alle spese rintracciabili, se ne vorrebbero aggiungere altre “presumibili” in base a fattori come la città in cui il contribuente vive, il nucleo familiare ovvero la asserita voluttuosità di certe tipologie di uscite. L'Agenzia ha fatto sapere che sta elaborando parametri statistici, nella scia del Dl 78/10, che si focalizzeranno sulla “normalità” delle situazioni. Ci saranno due gradi di confronto con i contribuenti che potranno giustificare la propria situazione. Da come si prospettano le novità, sembra il redditometro destinato a tracciare le orme degli studi di settore, questa volta anche per i privati.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 24 settembre 2010

LOTTA ALL'EVASIONE: la comunicazione telematica Iva apre al redditometro

Secondo alcune risposte ad un’interrogazione in commissione Finanze date dal sottosegretario all’economia, la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva, per importi superiori ai 3mila euro, come previsto nell'articolo 21 del Dl 78/2010, accenderebbe la “miccia” redditometro. L’adempimento non sarebbe generalizzato, ma riguarderebbe solo una ristretta fascia di soggetti Iva, escludendo quelli di minori dimensioni per i quali risulterebbe gravoso. “L'analisi e l'incrocio dei dati acquisiti consentiranno una più puntuale ricostruzione della congruità dei volumi d'affari e dei costi indicati nelle dichiarazioni nonché l'individuazione di spese e consumi di particolare rilevanza utili alla individuazione della capacità contributiva, in specie ai fini dell'accertamento sintetico”. Ad oggi il provvedimento è in fase di evoluzione e studio.


 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 16 settembre 2010

CARTELLE ESATTORIALI: l'avviso in bianco non si considera notificato

Se il concessionario notifica male la cartella esattoriale, il fisco perde il suo credito. Il caso prende spunto da due ruoli formati dall’Agenzia e notificati tramite il concessionario della riscossione con cartella. Il contribuente impugnava i ruoli e la cartella contestando la relata in bianco di quest’ultima, che conteneva solo il numero della raccomandata. Secondo la Ctp Vercelli con la sentenza 49/1/10, erano violate due norme: l'art. 26, comma 1, secondo periodo, DPR 602/72, e l'articolo 148, comma 1, del Codice di procedura civile. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, da parte degli ufficiali della riscossione, degli altri soggetti abilitati dal concessionario, dai messi comunali, o dagli agenti della polizia municipale; per entrambe le norme è obbligatoria l'indicazione dell'ufficio postale dal quale viene spedita la copia al destinatario in piego raccomandato con avviso di ricevimento, e per la seconda è altresì richiesta l'apposizione del numero del registro cronologico e del sigillo dell'ufficio. Essendo, nel caso specifico, presente solo uno degli elementi obbligatori la cartella non sarebbe stata notificata. Secondo l'articolo 21, comma 1, DLGS 546/92, la notificazione della cartella vale anche quale notificazione del ruolo: se la prima non è stata notificata, nemmeno il secondo a sua volta è stato notificato.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 15 settembre 2010

FISCO: le ragioni dell'accertamento devono sempre essere indicate nell'atto

Recenti sentenze (Ctp Milano n. 126/2010 – Sezioni unite n. 11722 maggio 2010 – Cassazione n. 12249 maggio 2010 e n. 25197 novembre 2009) hanno ricordato un importante principio di difesa a favore del contribuente: le motivazioni dell’accertamento devono essere indicate nell’atto. L’accertamento, inteso come strumento di conoscenza al contribuente della pretesa del Fisco, deve contenere una motivazione adeguata, coerente sulla base di quanto viene contestato e delle motivazioni normative che l’amministrazione ritiene di applicare. Solo così si può garantire un diritto di difesa adeguato al contribuente, e al giudice la valutazione di legittimità dell’operato dell’ufficio. In mancanza di dette motivazioni l’accertamento è nullo.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 30 giugno 2010

MANOVRA 2010: lotta all?evasione fiscale

Il contrasto all’evasione è una voce ridondante della manovra 2010. Più controlli e più misure stringenti per i soggetti a “rischio”. Così saranno sotto tiro i contribuenti che dichiarano costantemente perdite di esercizio, ma anche coloro che aprono e chiudono l’attività entro l’anno. Sono razionalizzate le misure di accertamento nel consolidato: una procedura che partirà da gennaio 2011 controllerà le dichiarazioni; in particolare le rettifiche di ciascun soggetto che partecipa al consolidato saranno effettuate con un unico atto, notificato sia alla consolidante sia alla consolidata, che considererà la maggiore imposta accertata in relazione al reddito complessivo globale del consolidato, irrogando le relative sanzioni. Da menzionare la ritenuta del 10% che banche o poste dovranno applicare a titolo di acconto sui bonifici effettuati per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico a favore dei soggetti che eseguono questi interventi.


 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 28 maggio 2010

ACCERTAMENTO: occhi puntati sulle medie imprese

La circolare 20/E del 16 aprile 2010 - Agenzia delle entrate - si occupa dell'accertamento alle imprese; in particolare intensifica i controlli sulle medie imprese, enti no profit e congrui agli studi di settore, con accessi brevi per verificare la veridicità dei dati dichiarati. Il documento conferma l'operato degli ultimi anni in merito all'accorciamento temporale dell'attività di controllo: nella seconda parte dell'anno per alcuni contribuenti riguarderà il 2008. Si valuta di effettuare un numero di controlli che toccherà quota 10 mila.


 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 19 aprile 2010

EVASIONE: San Marino cerca un protocollo di intesa con il Ministero italiano

Lavori in corso per un protocollo di intesa tra la Repubblica di San Marino e il Ministero italiano sulla lotta alla criminalità; inoltre, una nuova legge per il rilascio delle licenze, che introdurrà il reato per falsa fatturazione e l'impedimento di entrare a far parte di una nuova compagine sociale a chi si è visto revocare una società. L'obiettivo è evitare che San Marino rientri dal prossimo 1° luglio nella lista dei paesi "black list".

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 09 aprile 2010

ESAZIONE: il restyling della cartella esattoriale

E’ stato approvato il nuovo modello di cartella esattoriale, più semplice e leggibile. La nuova cartella diventerà obbligatoria per i ruoli emessi dopo il 30 settembre 2010. I miglioramenti interessano il frontespizio con i nomi dei creditori in evidenza in grassetto, con le somme dovute per ognuno di essi. Viene specificata la qualità del coobbligato del destinatario della pretesa debitoria, situazione che si verifica quando, per esempio, il credito riguarda imposte sui trasferimenti. Viene meglio evidenziato il termine per il pagamento: 60 gg. dalla notifica; in calce alla cartella vengono elencate le conseguenze dell’inadempimento del debitore. Nella seconda pagina sono dettagliati gli addebiti e gli anni a cui la pretesa si riferisce, la data di esecutività, il numero del ruolo. In terza pagina sono specificate in modo semplice le forme di pagamento, in quarta pagina il nome del responsabile del procedimento, gli estremi identificativi della cartella.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 23 marzo 2010

CONTROLLI FISCALI: piano antievasione sull'export

Piano antievasione della GDF sul finto export. Sono nel mirino i soggetti che presentano volumi di irregolarità più significativi, in particolare quelli che negli anni d'imposta 2005 - 2006 - 2007 hanno effettuato, congiuntamente o in alternativa, esportazioni verso stati extra Ue, cessioni intracomunitarie o verso la Repubblica di San Marino, se, a fronte di queste operazioni, non hanno presentato la dichiarazione Iva e la dichiarazione dei redditi, o le hanno presentate con un volume d'affari notevolmente inferiore a quello rilevabile dal complesso delle cessioni e delle esportazioni compiute.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 15 febbraio 2010

La cartella preceduta da avviso bonario inviato al commercialista è nulla

La comunicazione degli esiti della liquidazione o avviso bonario di cui all’art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 è stata nel corso degli ultimi tempi oggetto di ripetute modifiche normative. Il c.d. Collegato alla Finanziaria 2006, la Finanziaria 2007 e da ultimo il c.d. Collegato alla Finanziaria 2008, sono intervenuti a più riprese per rimodellare il dettato normativo. L’ultima modifica apportata dall’art. 39, comma 8-bis, del D.L. n. 159/2007, convertito in L. n. 222 del 29 novembre 2007, ha modificato ulteriormente l’art. 2-bis del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito nella L. 2 dicembre 2005, n. 248, prevedendo la possibilità su opzione del contribuente che l’avviso bonario venga inviato agli intermediari , in mancanza l’avviso sarà inviato mediante raccomandata direttamente al contribuente. In sostanza, l’invio dell’avviso bonario all’intermediario su opzione del contribuente e’ ammesso da unico 2008. Si ritiene opportuno evitare tale opzione e lasciare l’obbligo per l’amministrazione di inviare a mezzo raccomandata l’esito della liquidazione direttamente al contribuente. Relativamente agli anni precedenti una società A.C. sas ricorreva avverso cartella di pagamento perche' non preceduta da avviso bonario, l'Agenzia delle Entrate di Genova si costituiva sostenendo di aver inviato l'avviso bonario all'intermediario telematico, nella fattispecie il commercialista. La difesa, con apposite memorie difensive nell’individuare la natura giuridica del rapporto commercialista - cliente, faceva presente che il commercialista e' un mandatario senza rappresentanza, che compie un atto giuridico in nome e per conto del cliente, per cui non sussistendo alcuna rappresentanza dell’azienda, l'avviso bonario si doveva considerare non notificato. I Giudici della 10 Sezione composta dal Presidente Dott. Loffredo, Dott. Mariani relatore e Dott. Mazza membro giudicante, hanno concluso che l'avviso bonario deve essere notificato a pena di nullità al contribuente e non all'intermediario avendo quest'ultimo veste di mandatario senza rappresentanza dell'impresa, accogliendo il ricorso compensando le spese. Commissione Tributaria Provinciale di Genova sentenza 21/10/2010 Depositata il 28/01/2010 (a cura Dott. Giuseppe Marino)

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 03 febbraio 2010

STATUTO DEL CONTRIBUENTE: gli accessi della Guardia di finanza in azienda

Seppur lo statuto dei contribuenti insista sui tempi certi per le verifiche presso la sede del contribuente, 30 gg. in casi particolari 60gg, in realtà spesso si “sfora” sui tempi; capita di essere sottoposti a verifiche spezzate, cioè interrotte e riprese, giustificate dalla necessità di reperire informazioni esterne. La querelle è lunga: contribuenti ed esperti del settore (professionisti) da un lato, Guardia di finanza, Agenzia delle entrate dall’altro. Secondo il presidente Siciliotti (Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili), l’amministrazione finanziaria dovrebbe attenersi al codice di garanzia dello statuto del contribuente in particolare l’art. 12. A tutela del rispetto dei tempi, il verificato che si ritenga sottoposto a procedimento irregolare, cioè allungato nel tempo, può rivolgersi al garante del contribuente per il rispetto del dettato normativo.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 14 gennaio 2010

ACCERTAMENTO: ritocchi al redditometro

E’ tempo di revisione anche per il redditometro. L’aggiornamento potrebbe arrivare già nei primi mesi del 2010. Dovrebbero aumentare gli indici di riscontro rispetto alla versione attuale e quelli già presenti avranno valore diverso. L’obiettivo è dare maggiore efficacia allo strumento per opporre più ferma resistenza alle contestazioni messe in campo. Il tutto passa per la nuova mappa tracciata sui beni di lusso dei contribuenti. L’aggiornamento delle banche dati del fisco permettono intercettazioni più mirate che vogliono affinare l’accertamento fiscale sugli scostamenti reddituali e spesa manifestata. La revisione vuole superare i limiti dello strumento non considerato rappresentativo di una reale capacità contributiva della persona sottoposta ad accertamento. Si allargherà la fattispecie di bene da mettere sotto osservazione; ne entreranno a far parte: utilizzo di società di leasing, vendita di piscine, centri benessere, tour operator, noleggi d’auto, case d’asta, scuole private.

News scritta da: Commercialista telematico - pubblicata martedì, 15 dicembre 2009

AVVISI DI REGOLARITA': più tempo per il pagamento

Sono in arrivo gli avvisi di regolarità per l’anno d’imposta 2007. L’avviso viene inviato telematicamente all’intermediario che ha provveduto alla spedizione della dichiarazione (se sono state barrate le apposite caselle sul frontespizio della dichiarazione); l’intermediario deve entro 30 gg. informare il contribuente circa l’esito del controllo, oppure (in caso di cessazione del rapporto, o irreperibilità del cliente) informare l’Agenzia di queste cause oggettive. Il contribuente ha un termine più ampio per il pagamento del dovuto con la sanzione ridotta, o chiarire la propria posizione nei confronti dell’Amministrazione, ciò perchè i 30 gg. a sua disposizione, in caso di comunicazione dell’esito in via telematica, decorrono dal sessantesimo giorno successivo alla data in cui l’avviso è reso disponibile all’intermediario.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 05 novembre 2009

ACCERTAMENTI: i periodi di imposta in scadenza il 31 dicembre 2009

Entro fine anno scatta la decadenza per i periodi di imposta accertabili. La decadenza del periodo di accertamento scatta il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, o, in caso di omessa presentazione, il quinto anno successivo. Dopo il 31 dicembre 2009, l’amministrazione non potrà più accertare le dichiarazioni presentate nell’anno 2005 (annualità 2004), ovvero al 2004 (annualità 2003) in caso di omessa presentazione, ed anche di quelle presentate nel 2003 (annualità 2002), o 2002 (annualità 2001) per i soggetti che non hanno usufruito del condono, per i quali era stata prevista una proroga di due anni per i controlli.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 27 ottobre 2009

COMMISSIONI TRIBUTARIE: nessuna iscrizione ipotecaria se c?è il fermo amministrativo

La sentenza 250/1/09 della CTP di Massa Carrara si esprime a favore del contribuente alle prese con due fermi amministrativi su veicoli di proprietà: in particolare, oltre ai fermi, il concessionario aveva iscritto ipoteca su un terreno di proprietà dello stesso. Dietro suo tempestivo ricorso per presenza di irregolarità formali (la procedura non era stata anticipata da notifica di un avviso contenente l'intimazione ad adempiere), la Commissione interveniva dando ragione al contribuente ritenendo il fermo già sufficiente a garantire il debito nei confronti del Fisco e che l'eventuale misura cautelare avrebbe rappresentato un danno finendo inevitabilmente per ledere l'integrità patrimoniale del soggetto. Pertanto, accogliendo il ricorso, la Commissione ha dichiarato illegittima l'iscrizione ipotecaria eseguita dal concessionario.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 11 settembre 2009

CONTENZIOSO: un fermo alle rettifiche Iva senza motivazioni

Secondo la Corte di Cassazione (sentenza 17572 29 luglio 2009), l’Amministrazione finanziaria non può rettificare i costi derivanti da ipotetiche false fatture senza spiegare in dettaglio le motivazioni con elementi “qualificati dalla gravità, precisione e concordanza”. Nel caso che ha decretato il contenzioso fino ad arrivare questa sentenza, l’ufficio, pur contestando i fatti che portavano alla rettifica dei costi, non documentavano con elementi di fatto dai quali si sarebbero dovute dedurre le circostanze che portavano alla presunzione. Rispetto ad altre sentenze in cui la Corte aveva ritenuto sufficiente spostare l’onere della prova sul contribuente, la nuova posizione risulta essere più conforme al dettato normativo: non è possibile sempre girare il bandolo della matassa a proprio conto, e gestire contenziosi e verifiche applicando sanzioni anche quando il contribuente dimostri la propria buona fede nella gestione dell’affare.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 03 settembre 2009

Accertamenti fiscali sugli affitti

Accertamenti fiscali sugli affitti se non superano la soglia prevista dai commi dal 341 al 343 dell'articolo unico della finanziaria 2005: un canone pari almeno al 10% del valore catastale. Diversa è la modalità di calcolo dell'imponibile agli effetti dell'imposta di registro e imposte dirette e Ici. Mentre per la prima il moltiplicatore della rendita aggiornata è di 120, le seconde vedono il confronto tra canone di mercato e 10% del valore catastale. Spesso, però, questo 10% sul valore catastale, considerato come minimo su cui versare imposte dirette e indirette, risulta eccessivo rispetto agli affitti reali; il contribuente corretto, più che recupero di evasione, potrebbe essere costretto ad aprire contenziosi.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 30 giugno 2009

ACCERTAMENTO: lotta all'evasione con alleanze

I comuni vogliono partecipare attivamente alla lotta all'evasione. Sono pronti accordi tra Anci e direzioni regionali delle Entrate. La regione con più comuni che hanno aderito all'accordo è l'Emilia Romagna, a seguire Campania e Lombardia. Lo scambio di informazioni è a doppio senso: riguardano utenze, contratti di locazione registrati, dichiarazioni di successione. Sono a disposizione degli enti i dati del 2007. Si possono individuare così vari tipi di situazioni a rischio: per esempio i comuni, oltre al controllo sui propri tributi, possono verificare la sussistenza o meno di affitti non dichiarati. L'Agenzia richiede segnalazioni precise e qualificate, quelle, cioè, che facciano emergere un reale rischio di evasione che possa poi essere recuperata con l'azione accertatrice.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 30 giugno 2009

ACCERTAMENTO: tutela del contribuente sulle verifiche indirette

Rafforzati i controlli sulle verifiche indirette per accertamenti nei confronti di altro contribuente. Al riguardo è intervenuta la Cassazione con la sentenza 14017 del 17 giugno 2009: infatti, anche se non previsto che l’avviso di accertamento debba essere preceduto dalla notifica di un processo verbale di constatazione, la documentazione extracontabile rinvenuta presso il venditore deve trovare riscontro dall’acquirente se si vuole contestare a quest’ultimo acquisti senza fattura. Quando si presenta il caso la Gdf ricevuta la segnalazione, e specie se poi trattasi di esercizi prossimi alla decadenza, provvede direttamente a contestare l’avviso di accertamento. A differenza del passato ora la Cassazione richiede all’amministrazione e giudici di merito di valutare gli elementi acquisiti presso il terzo, affinché siano supportati da gravità, precisione e concordanza sufficiente a far valere la pretesa impositiva anche nei confronti del contribuente non sottoposto a verifica diretta.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 24 giugno 2009

EVASIONE: guerra agli affitti in nero degli studenti fuori sede

La Guardia di Finanza si concentra sugli affitti non denunciati delle case date a studenti fuori sede. Nelle province dove sorgono i principali atenei gli uffici possono muoversi come meglio credono: quindi anche chiedere la collaborazione di Asl, Comuni, Università stesse. La Gdf di Lecce ha esaminato borse di studio e agevolazioni sulle tasse universitarie, infine ha sfruttato il database universitario. Sono stati spediti questionari agli studenti proprio sugli affitti; a breve saranno comunicate le sanzioni ai proprietari "fuorilegge".

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 26 maggio 2009

La Guardia di Finanza spiega in una circolare le modalità delle verifiche

Circolare della Guardia di Finanza sulle modalità delle verifiche (n. 155554/2009 dell’8 maggio). 900 sono i controlli che si svolgeranno entro fine anno, il 20% riguarderà l’assistenza a Equitalia in interventi di pignoramento, il resto saranno accertamenti patrimoniali finalizzati a individuare beni e valori in possesso dell’imprenditore/professionista debitore verso l’Erario di somme superiori a 25mila euro. Detti controlli si presenteranno simili a qualunque ispezione fiscale, quindi con accessi, verifiche, esame di contabilità e via discorrendo …. , la differenza si concretizzerà sulla ricerca di beni e valori sui cui Equitalia potrà far valere le proprie pretese creditorie. Ciascun accertamento durerà in media una settimana lavorativa. L’individuazione dei contribuenti da sottoporre a verifica sarà fatta da Equitalia che li selezionerà dalla platea dei debitori, nei limiti indicati, con evidenti profili a rischio ai fini del recupero degli importi più consistenti.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 15 maggio 2009

ACCERTAMENTO: in arrivo le comunicazioni di anomalia per i soggetti che applicano gli studi di settore

In arrivo, a contribuenti e intermediari, le lettere che comunicano anomalie e irregolarità per i soggetti che applicano gli studi di settore. In ordine al tutoraggio per le grandi imprese, si spiega nella circolare 13/E, non ci sarà una presenza costante del fisco presso i soggetti interessati, le modalità di comunicazione sono destinate a modellarsi secondo il profilo di rischio di ciascuna di esse. Per queste tipologie di contribuenti è allo studio una modalità di comunicazione simile alla posta elettronica certificata. Tornando alle "lettere ai contribuenti", l'anno d'imposta interessato è il 2007; l'operazione 2009 è simile a quella 2008, dove le anomalie ricorrenti facevano riferimento a gravi e ripetute incoerenze nella gestione del magazzino, soprattutto per quanto riguarda la durata delle scorte irregolari, a seguire le differenze tra le rimanenze di fine anno e le esistenze di inizio anno, ed ancora le irregolarità dei dati di beni ammortizzabili spesso omessi. I tempi di invio si segnalano tra fine maggio e inizio giugno.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 14 maggio 2009

COMMISSIONI TRIBUTARIE: sentenza in ordine all'abuso di diritto

La Commissione Tributaria Regionale di Firenze, con la sentenza n. 26 del 1° aprile 2009, interviene sulla qualificazione degli atti che comportano l'abuso del diritto. Il caso vuole una società che aveva posto in essere un contratto di locazione finanziaria relativo a un complesso immobiliare sede della società stessa. Secondo le Entrate la locazione finanziaria, invece che il suo acquisto immediato, era ritenuta operazione fatta con scopi elusivi, perchè si sarebbe lucrato il risparmio fiscale per la durata della locazione. Trattandosi di un uso distorto di un negozio giuridico, il Fisco contestava l'abuso del diritto e ne richiedeva, disconoscendone gli effetti, il pagamento delle imposte dovute; non, invece, le sanzioni, in quanto ci si trova in una situazione di "incertezza della giurisprudenza in ambito al divieto dell'abuso di diritto"; se da un lato l'amministrazione è tenuta a provare l'utilizzo a scopi elusivi di strumenti giuridici di per se leciti, dall'altro il contribuente è tenuto a fornire valide ragioni per il loro utilizzo. Nel caso prospettato la società eccepiva unicamente l'insindacabilità delle scelte economiche nell'attività d'impresa.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 14 maggio 2009

ACCERTAMENTO: novità nella circolare 13/E/2009

Con la circolare 13/E/2009 l'Agenzia delle Entrate diffonde gli indirizzi operativi per il 2009. Tra gli elementi di novità presenti l'istituzione di un ufficio centrale Antofrode, che fa riferimento alla direzione Accertamento, alla quale si affiancano uffici dedicati di nove direzioni regionali: Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Campania, Sicilia. L'azione di controllo tocca nuovi campi di indagine: previste regole specifiche per i soggetti IAS/IRES; vengono tenuti d'occhio beni e prestazioni di servizi di lusso (tra l'altro, iscrizione di figli a scuole private, centri benessere e circoli); per le grandi imprese vengono dettate regole per il tutoraggio: si segnala la "scheda di analisi del rischio", che dovrà essere predisposta per tutti i contribuenti di più rilevante dimensione. I controlli per questi soggetti partono sulle dichiarazioni dell'annualità 2007.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 10 aprile 2009

La Corte Costituzionale interviene sulle cartelle mute ante 1 giugno 2008

Con la sentenza 58/2009 del 27 febbraio, la Corte Costituzionale stabilisce che "le regole sulla nullità della cartella per mancata indicazione del responsabile del procedimento non sono incostituzionali nella parte in cui vengono fatte valere retroattivamente". Deluse, pertanto, le aspettative dei contribuenti, che si erano rivolti alla Corte per vedere riconosciuta l'applicazione della regola sulla nullità per le cartelle di pagamento notificate senza il nome del responsabile del procedimento, anche con effetto retroattivo ante 1° giugno 2008. La sentenza, ricordando la legge 212/2000 che obbliga i concessionari della riscossione ad indicare il responsabile del procedimento, spiega come la stessa legge non "precisa gli effetti della violazione dell'obbligo indicato"; pertanto, in mancanza di espressa previsione normativa, la nullità non può appoggiarsi ai principi dell'art. 97 della Costituzione o a quelli del diritto tributario e dell'azione amministrativa.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 02 marzo 2009

INTERPELLI: il Ministero del lavoro chiarisce le fasce orarie per i part time verticali

Con l'interpello 11/2009 il Ministero del lavoro risponde alla Confcommercio in merito all'indicazione delle fasce orarie nei part time verticali. Si legge: basta prevedere il numero delle ore della prestazione giornaliera, non è obbligatorio indicare le fasce orarie in cui avviene l'attività. Il dubbio era scaturito dalla lettura dell'art. 2 c. 2 DL 66/03: "nel contratto di lavoro part time è contenuta puntuale indicazione della durata della prestazione lavorativa e della collocazione temporale dell'orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese, all'anno". Il quesito esponeva il caso di un part time verticale con prestazione di lavoro a tempo pieno. Ebbene, per il Ministero la previsione legislativa è finalizzata a garantire l'individuazione preventiva, da parte del lavoratore, del tempo libero; pertanto, quando la prestazione in termini di durata è realizzata mediante il tempo pieno, non è necessaria l'indicazione precisa del tempo di lavoro.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 24 febbraio 2009

ACCERTAMENTO: Inviti al contraddittorio con software dedicato

E' in corso di realizzazione un software dedicato per calcolare imposte e sanzioni e concentire la personalizzazione degli inviti al contraddittorio. Si punta molto sulla definizione agevolata, il fine è convincere il contribuente ad accettare gli atti del Fisco senza ricorrerere al contraddittorio e senza impugnare l'accertamento. L'Agenzia delle Entrate stà aggiornando le istruzioni al modello per l'adesione al Pvc, con tutta probabilità saranno ufficiali già in settimana; questo perchè chi aderirà ai nuovi inviti dovrà farlo con i modelli previsti per l'adesione ai verbali.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 23 febbraio 2009

ACCERTAMENTO: nel mirino le compensazioni con crediti inesistenti

Il Fisco guarda ai crediti inesistenti compensati in F24, inasprendo le sanzioni ed allungando i tempi di prescrizione. La sanzione prevista per chi utilizza detti crediti oltre la soglia dei 50mila euro per anno, viene stabilita pari al 200% dei crediti compensati (art. 7, c. 2, DL 5/09). Sono allungati i tempi di prescrizione, il DL 185/08 - art. 27, c. 16 e seguenti - porta il termine entro il quale notificare l'atto per il recupero del credito, al 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello in cui vi è stato l'utilizzo, indipendentemente dal fatto che si superi o meno la soglia di rilevanza penale della compensazione indebita.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 20 febbraio 2009

ACCERTAMENTO: la circolare 4/E del 16 febbraio 2009 interviene sugli inviti al contraddittorio

Gli aspetti salienti della circolare 4/E dell'Agenzia delle Entrate, emessa per spiegare le novità di definizione inserite nel DL 185/2008, pongono l'accento sul momento in cui si perfeziona il contraddittorio: all'atto del pagamento della prima o unica rata. Gli inviti riguarderanno situazioni generalemente a carattere presuntivo, basandosi su studi di settore o redditometro. La comunicazione dell'invito utilizzerà lo stesso modello dell Pvc, ma riadattato opportunamente. A proposito .... gli effetti dell'adesione sono gli stessi stabiliti per gli studi di settore: accettando il contenuto dell'invito, gli ulteriori accertamenti basati su presunzioni semplici non possono essere effettuati fino al 40% dei ricavi o compensi definiti, con il limite massimo di 50mila euro.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 17 febbraio 2009

EVASIONE FISCALE: controlli incrociati Agenzia delle Entrate e Comuni

E' partita il 9 febbraio scorso la procedura informatica dei Comuni per segnalare all'Agenzia delle entrate i probabili casi di evasione fiscale. Si attua così il programma previsto dal DL 112/2008 in tema di lotta all'evasione. Le segnalazioni dei Comuni sono legate al territorio, per cui saranno da effettuare per i settori immobiliari, commercio, edilizia e libere professioni, con particolare attenzione ai dati relativi alle manifestazioni di ricchezza. Saranno intrecciati dati che riguardano contratti di luce, gas, canoni di locazione, bonifici per ristrutturazioni edilizie, denunce di successione., con quelli già in possesso degli enti; si valuta in questo modo di risalire a possibili casi di evasione. Da non dimenticare, poi, il redditometro, con i dati aggiornati a febbraio corrente, che vede un aumento per il biennio 2009/2009 del 5,62% rispetto a quelli attualmente in vigore.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 13 febbraio 2009

VERIFICHE FISCALI: Circolare della Guardia di Finanza sulle indagini finanziarie

Nella circolare 1/2008 della Guardia di Finanza le direttive sulle indagini finanziarie. Si legge: “le indagini finanziarie devono essere attivate ogni qualvolta risultino utili, opportune e consigliabili ai fini dell’accertamento tributario”. Gli elementi di pericolosità fiscale rilevabili dal conto del contribuente devono indurre il verificatore all’azione ispettiva se utile in termini di economicità e proficuità. Le fonti di innesco non sono tipizzate, il loro fondamento è connesso al controllo della correttezza e completezza delle dichiarazioni fiscali, all’accertamento delle imposte o delle maggiori imposte dovute, alla verifica dell’osservanza del complesso degli obblighi a carico dei soggetti passivi dei tributi. Infine, l’esercizio del potere istruttorio non è subordinato al preventivo avvio di una specifica verifica fiscale.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata sabato, 24 gennaio 2009

ELUSIONE: è il Fisco a dover provare l'abuso

Una sentenza di Cassazione sezione Tributaria (1465/09 pubblicata il 21 gennaio 2009), pone paletti all'abuso di diritto. Non basta l'assenza di motivi economici convincenti a stabilire un'operazione elusiva, occorre estendere lo sguardo agli schemi contrattuali messi in atto e all'evoluzione del quadro giuridico, ed anche alle ragioni della convenienza che non si fermano alla singola impresa. Secondo la sentenza l'abuso "costituisce una modalità di aggiramento della legge tributaria utilizzata per scopi non propri con forme e modelli ammessi dall'ordinamento giuridico per cui vi è stretta correlazione tra condotta ipoteticamente elusiva e portata dell'inerenza che sottende l'applicabilità di meccanismi di detrazione e compensazione nella formazione del reddito di impresa, tanto implicando che i due fenomeni non possano essere vagliati l'uno indipendentemente dall'altro".

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 23 gennaio 2009

ACCERTAMENTO: Gerico può essere messo in crisi da un fatto specifico

La Commissione Provinciale di Roma - sez. 60, sentenza 440 dicembre 2008 - asserisce che in presenza di fatti notori il contribuente non è tenuto a fornire prova della riduzione dei ricavi. Il caso vuole un contribuente che vedeva rettificati i propri ricavi in base allo studio di settore dall'Agenzia delle Entrate. Orbene, la dimostrazione del fatto notorio è correlata alla specifica attività, riparatore di radiatori di autovetture, che vedeva diminuito negli ultimi anni il volume di affari perchè le nuove autovetture montano radiatori di plastica, che possono essere sostituiti da meccanici o carrozzieri senza essere riparati. Per il giudice, l'Agenzia avrebbe dovuto fare riferimento a questo fatto notorio e dedurne la motivazione della riduzione del volume di affari del contribuente. Gli strumenti presuntivi si applicano solo in condizioni di normale attività; spetta al soggetto sottoposto ad accertamento, dare prova delle cause che hanno impedito lo svolgimento normale dell'attività.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 14 gennaio 2009

ACCERTAMENTO: il 31 dicembre 2008 porta in scadenza 2001 e 2003

Il 31 dicembre manda via l'accertamento per alcuni anni in scadenza. Grazie all'allungamento dei termini per il condono, o il concordato (Legge 289/02), fino allo scorso dicembre erano accertabili gli anni 2000, 2001, 2002. Per i contribuenti che non si sono avvalsi dei condoni, con dichiarazioni regolarmente presentate, a fine anno scade il termine per l'accertamento dell'anno 2003. Ancora, entro fine anno erano accertabili le rate non versate dai contribuenti che si erano avvalsi del condono: ebbene, se non sono state versate alcune di dette rate, gli interessati non si vedranno più richiedere i pagamenti omessi.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 05 gennaio 2009

EVASIONE FISCALE: i Comuni e i concessionari dovranno inviare i dati Ici al Fisco

I dati sui versamenti Ici e sull'Iscop (imposta di scopo) devono essere trasmessi al Fisco. I concessionari e i Comuni, secondo gli standard di sicurezza previsti dai protocolli della pubblica amministrazione, trasmetteranno telematicamente i dati distinti per contribuente e anno d'imposta. Restano esclusi i versamenti unitari fatti con F24. Il provvedimento attua le previsioni dell'art. 10 c. 5 Dlgs 504/92, che impone di determinare con decreto le modalità e i termini di trasmissione dei dati Ici da parte dei soggetti incaricati alla riscossione, ai comuni e al sistema informativo del ministero dell'Economia. L'Anci organizzerà i dati per rendere efficace l'azione accertatrice da parte dei comuni, agevolare l'integrazione telematica della Pa ed assicurare l'informazione ai contribuenti.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 18 dicembre 2008

CONTENZIOSO: l'accertamento con adesione

Il decreto 185/08 ha mutato le modalità di accesso all'accertamento con adesione. Possono essere oggetto della definizione gli inviti dell'ufficio, oppure le istanze presentate dal contribuente dopo la consegna di un processo verbale di constatazione diverso da quello che origina un accertamento parziale. Gli inviti dal 1° gennaio 2009 conterranno l'indicazione delle maggiori imposte, gli interessi e le sanzioni, le motivazioni della pretesa. Se il contribuente accetta la pretesa, verserà le sanzioni ridotte a un ottavo del minimo. Nella fattispecie esposta gli inviti spontanei dell'ufficio saranno spinti dall'utilizzo del redditometro, degli studi di settore e dei parametri.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 11 dicembre 2008

LOTTA ALL'EVASIONE: i nuovi strumenti

Nuovo indirizzo dell'amministrazione nella lotta all'evasione fiscale. Diminuiscono gli obblighi di fare: non si trasmettono più i corrispettivi, è decaduto l'obbligo per i professionisti di tracciare i compensi, aboliti gli elenchi clienti e fornitori. Il metodo ora passa ai nuovi controlli: il triennio 2009-2011 vede aumentata del 10% la capacità operativa di prevenzione e repressione dell'evasione fiscale; nuova operatività al redditometro; nuovo istituto di adesione ai processi verbali di constatazione, che, in termini di imposte dirette e Iva, mediante l'emissione di accertamenti parziali consente al contribuente di accelerare la definizione; gli inviti al contraddittorio, dal 1° gennaio 2009, si appianano con la comunicazione all'Ufficio e il conseguente versamento entro il quindicesimo gg. antecedente alla data di comparizione; più controlli alle grandi imprese, quelle con ricavi o volume d'affari non inferiore a 300milioni di euro; l'utilizzo di crediti inesistenti sarà punito con sanzioni dal 100 al 200% in sede di recupero.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 10 dicembre 2008

LE SCADENZE DIFFERENZIATE DEI PROCESSI VERBALI DI CONSTATAZIONE

Approvato il modello per l'adesione al verbale, disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it, si esamina il calendario delle scadenze. Entro il 30 settembre 2008 và comunicata all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate competente, e all'organo che ha redatto il verbale, l'adesione al processo verbale imputato consegnato entro la data di entrata in vigore della legge di conversione al DL 112/2008: il 25 giugno. L'entrata in vigore della legge è il 22 agosto 2008; pertanto si avranno scadenze differenziate: i verbali consegnati dal 25 giugno al 22 agosto scadono il 30 settembre; i verbali consegnati il 23 agosto scadono il 22 settembre (30 gg. dalla data di consegna); e dal 23 agosto in poi a contare 30 gg. dalla consegna. E' escluso il periodo di sospensione feriale dei termini: dal 1° agosto al 15 settembre.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 12 settembre 2008

PROCESSI VERBALI DI CONTESTAZIONE: approvato il modello

E' pronto il modello per la definizione del verbali di contestazione. Il modello si compone di un riquadro introduttivo e di due sezioni. Nell'introduzione vanno indicati l'ufficio dell'Agenzia competente per l'annualità oggetto di definizione, e l'organo dell'amministrazione che ha redatto il verbale. Nelle altre due sezioni: nella prima vanno indicati i dati del processo verbale, nella seconda i dati del dichiarante. In caso si tratti di società di persone, l'adesione deve essere effettuata dal legale rappresentante della società, i singoli soci non possono accedere autonomamente alla definizione del processo verbale relativo alla propria posizione. Stesso discorso vale per i soggetti che hanno optato per la trasparenza fiscale.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 11 settembre 2008

ACCERTAMENTO: la DRE del Piemonte interviene in merito al contraddittorio da studi di settore

La DRE del Piemonte ribadisce la centralità del contraddittorio e la personalizzazione dei risultati di Gerico, ricollegandosi alla circolare 5/E/2008 (protocollo 2008/45913). I requisiti di gravità, precisione e concordanza degli studi di settore, propri delle presunzioni semplici, devono essere sostenuti dalla reale e particolare situazione del contribuente. La verifica dell'attività svolta, se conforme a quella presa a base da gerico, la corretta imputazione dei cluster di riferimento, le situazioni particolari che possono aver influito sull'attività d'impresa, ed anche eventi nuovi intervenuti nell'ambiente (per esempio apertura di Outlet, la localizzazione dell'azienda, magari di difficile accessibilità), sono tutti elementi importanti e da tener conto nel contraddittorio.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 03 settembre 2008

ACCERTAMENTI: il piano triennale di verifica

Controlli del Fisco mirati ai contribuenti con redditi bassi, anche pari a zero. Il piano straordinario triennale 2009/2011 punta il dito su questi contribuenti "particolari", dove la capacità contributiva, il tenore di vita, mal si concilia con il valore del reddito dichiarato. Il metodo del redditometro indica i redditi fino a 15.000 euro come contrastanti con qualsiasi possesso di beni o servizi, e incrementi patrimoniali. A titolo esemplificativo desta sospetto l'incremento patrimoniale derivante dall'acquisto di un immobile, o ancora della detenzione e sostenimento delle spese relative ad auto di lusso, ed anche del comportamento riferito al nucleo familiare. Guardia di Finanza, ma anche i Comuni saranno i soggetti principali atti alle verifiche.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 24 giugno 2008

LOTTA ALL'EVASIONE: i controlli del fisco sulle domiciliazioni societarie presso studi professionali

Fisco a caccia di domiciliazioni fiscali "fittizie". Dopo Milano, si intensificano i controlli anche ad altre città. Nel mirino sembrerebbero finire gli studi professionali. Ciò perché spesso accade agli ispettori di trovarsi di fronte delle sede amministrative diverse dalle sedi legali, che trovano domiciliazione presso studi legali, tributari, commerciali. Si cerca di distinguere i professionisti che operano nell'assoluta legalità, da quelli che operano in modo "anomalo". Sarà complicato esaminare caso per caso, ma molte aziende riceveranno l?invito, da parte del fisco, a spostare il domicilio fiscale presso quello ?effettivo?, con presumibile apertura di molti contenziosi visto che i professionisti non resteranno a guardare.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 12 maggio 2008

ACCERTAMENTO: gli studi di settore per i contribuenti multiattività

In aiuto delle semplificazioni introdotte dal DM 11 febbraio 2008, per i contribuenti con più attività, ora anche la circolare 31/E del 1° aprile 2008 conferma l'abrogazione dei precedenti adempimenti previsti per l'annotazione separata. Il decreto prevede la sola annotazione separata dei ricavi relativi alle diverse attività; in merito alle modalità di annotazione il contribuente può utilizzare il metodo ritenuto più idoneo, quindi codici causali, schede extracontabili, registri sezionali. Per l?anno d?imposta 2007 gli studi di settore non sono più sperimentali: si basano su un nuovo criterio che vede l?applicabilità dello studio relativo all?attività prevalente. I risultati derivanti dallo studio possono essere utilizzati ai fini dell?accertamento solo se i ricavi dell?attività non prevalente risultano pari o inferiori al 20% dei ricavi complessivi. Dal 2008 questa soglia viene innalzata al 30%.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 02 aprile 2008

I TERMINI PER LE NOTIFICHE DELLE CARTELLE

Dal 31 ottobre 2009 saranno ridotti i termini per la notifica, da parte degli agenti della riscossione, delle cartelle di pagamento. Il decreto milleproroghe modifica la decorrenza originaria prevista dalla finanziaria 2008 (art. 1 c. 148), era il 1° aprile prossimo; il termine breve per notificare il ruolo delle cartelle in riferimento alla riscossione coattiva, è ridotto da 11 a 5 mesi; per la spontanea (per esempio Tarsu, richiesta di rateazione del debito) il termine è il terzo mese successivo all'ultima rata indicata nel ruolo.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 25 febbraio 2008

ACCERTAMENTI: il nodo dei controlli 2008 sono le frodi IVA

La stagione dei controlli è avviata. La circolare 6/E/2008 ne traccia le linee guida. Il perno su cui verteranno sarà l'IVA e le frodi. L'Agenzia terrà conto dei crediti IVA portati in compensazione e di quelli richiesti a rimborsi. Sembra emergente, dalle banche dati in possesso dell?Amministrazione, che nel periodo 2004-2006 l?IVA a debito si sia incrementata del 12%, a differenza di quella a credito pari al 21%. In tema di frodi si ricordano i soggetti fittizi messi in campo intracomunitario; particolare attenzione nel settore immobiliare e nelle fittizie residenze estere. Altro elemento fondamentale viene dal confronto dalla capacità contributiva con i redditi dichiarati (redditometro). Occhi, quindi, su chi ha acquistato beni di lusso o effettuato investimenti finanziari importanti.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 28 gennaio 2008