Studio Dott. Righetti & Associati

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CAMERA DI COMMERCIO: i diritti annuali

Sono stati fissati anche per quest'anno i diritti annuali da versare alla Camera di Commercio. Il decreto è pubblicato sulla G.U. di ieri. Ditte individuali e imprese iscritte nella sezione speciale del Registro versano in misura fissa 88 euro; società semplici non agricole 144 euro, che salgono a 170 euro se iscritte nella sezione speciale; per ogni unità locale si calcola il 20% del dovuto per la sede principale, fino a un massimo di 200 euro; per le imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro il diritto si calcola secondo il fatturato del 2008: fino a 100mila euro in misura fissa 200 euro, oltre si arriva fino a 40mila euro. 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 20 maggio 2009

DIRITTI CAMERALI: i codici tributo per il ravvedimento

Sono stati istituiti nuovi codici tributo per versare con il modello F24 le sanzioni relative ad omesso o tardivo pagamento del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio. I codici sono operativi dal 3 marzo 2009 e sono: 3869 (recupero spese di notifica), 3870 (recupero spese di notifica per omesso o tardivo versamento per la Camera di Commercio di Monza e Brianza) e 3871 (recupero spese di notifica per omesso o tardivo versamento per la Camera di Commercio di Fermo). Per quanto attiene alla compilazione del campo codice ente/codice comune, in corrispondenza del codice 3869 va indicata la sigla della provincia in cui ha sede la Camera di Commercio destinataria del versamento, il codice 3870 va abbinato al codice ente della provincia di Milano (MI) e il codice 3871 al codice ente della provincia di Ascoli Piceno (AP).

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 06 marzo 2009

DIRITTI CAMERALI: la base imponibile sui cui calcolare il diritto

Ieri si parlava dell'aumento del diritto camerale per l'anno in corso: valori che toccano incrementi percentuali davvero elevati. Oggi trattiamo della base imponibile sui cui calcolarlo. Tutte le imprese iscritte nella sezione ordinaria si devono riferire al fatturato individuato nella dichiarazione Irap 2008 (redditi 2007). Il dato si ricava sommando i valori di colonna 1 dei seguenti righi del prospetto: IQ1, IQ5, IQ6, IQ17, IQ19, IQ33, IQ34, a seconda del tipo di attività; i soggetti annotati nella sezione speciale (coltivatori diretti, società semplici agricole, società tra avvocati, ecc.) pagano il diritto in misura fissa. Gli imprenditori che decidono di non compilare il quadro Irap perché ritengono di rientrare nella fattispecie di cui alla sent. Cassazione 7734 ? 7/2/2008, devono simulare il quadro Irap nei modi descritti e ricavare la base imponibile; le imprese minori terranno a riferimento il dato di colonna 4 dei valori Irap; chi compila più sezioni Irap deve sommare i dati di ciascun quadro.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 30 maggio 2008

DIRITTI CAMERALI: la misura dei rincari

Diritti camerali in salita per l'anno 2008. La scadenza è prevista, come consuetudine, il 16 giugno. Il rincaro tocca due fronti: gli importi in misura fissa, e gli scaglioni di fatturato. Viene a mancare anche la clausola di salvaguardia, che controllava gli incrementi eccessivi da un anno all'altro. Solo le società di capitali con fatturato sino a 3,5 milioni di euro sfuggono alla revisione. Alcuni esempi: il diritto in misura fissa passa da 93 euro a 200 euro; le società di capitali in base alla classe di fatturato e ipotizzando un volume di affari pari a 50 milioni di euro sopporta un rincaro del 129,05%.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 29 maggio 2008

I NUOVI DIRITTI DELLE CAMERE DI COMMERCIO

Il Decreto Interministeriale ? Sviluppo Economico ed economia e Finanze ? fissa i nuovi diritti camerali per il 2008. Gli aumenti si aggirano intorno al 10%, per gli importi in misura fissa dovuti dalle imprese individuali, si passa da 80 a 88euro. Ridotti i diritti per le società di capitali con un basso volume di affari, e confermati quelli delle società semplici non agricole, 144euro, e delle associazioni tra avvocati, 170euro. Cambiano gli scaglioni per la valutazione del fatturato e le aliquote per le società iscritte nel Registro delle imprese alla sezione ordinaria; scompare la clausola di salvaguardia che tutelava le variazioni significative dei diritti entro la soglia del 6%. Questo decreto costituisce il passaggio dal regime transitorio, in vigore dal 2000, a quello definitivo.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 28 febbraio 2008