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NUOVO REDDITOMETRO: a breve la sperimentazione
La sperimentazione del nuovo redditometro partirà dal mese di marzo, almeno questo è l’obiettivo. Secondo le Entrate il nuovo strumento permetterà di recuperare parte dell’evasione fiscale del Paese, confrontando le spese con il reddito dichiarato. La vera rivoluzione nella lotta all'evasione, comunque, sarà l'arrivo dello spesometro, ovvero dei nuovi accertamenti sintetici. Proprio sul sintetico l'amministrazione farà molto affidamento; si prevedono non meno di 35mila accertamenti nel 2011, che saranno supportati dalle indagini finanziarie. Tramite il ricorso agli istituti di credito, si porranno sotto controllo i flussi finanziari del contribuente di un determinato periodo d'imposta. Il dato che verrà comunicato al fisco sarà considerato reddito e spetterà al contribuente fornire la prova contraria e le necessarie giustificazioni in contradditorio. L’amministrazione, poi, potrà guardare anche indietro negli anni e ricostruire spese e redditi dichiarati nel passato.
News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 14 gennaio 2011
LOTTA ALL'EVASIONE: il redditometro colpirà i richiedenti il modello ISEE
Il direttore dell’Agenzia delle entrate ha annunciato l’applicazione del redditometro per chi chiede i benefici di prestazioni agevolate attraverso l’uso del modello ISEE. In particolare, il nuovo redditometro, una volta messo a punto, sarà la modalità di controllo più adatta per effettuare le verifiche su chi beneficia di agevolazioni utilizzando il modello ISEE, come prevede il Dl 78 del 2010. Bisognerà quindi fare molta attenzione da parte di chi chiede il modello per usufruire di prestazioni agevolate (per esempio la retta dell’asilo): il rischio non è che questa venga negata, ma che scatti l’accertamento; si vuole così punire chi evade le tasse, ma anche chi sottrae risorse destinate ai più bisognosi.
News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 22 novembre 2010
REDDITOMETRO: più semplice ma più oneroso
Il nuovo redditometro si preannuncia più semplice del vecchio. Il reddito ipotizzato coprirà un determinato arco temporale e dovrà almeno essere uguale alle spese imputate dello stesso periodo. Esiste, tuttavia, il rischio che l'entità minima del reddito imponibile potrebbe essere in alcuni casi decisamente più elevata di quanto non si determinerebbe oggi, se non si riuscisse a dimostrare che determinati investimenti sono stati eseguiti con redditi esenti, o soggetti a ritenuta alla fonte o con redditi di annualità precedenti. Sarà necessario, quindi, avere prova documentale certa a dimostrazione di quei redditi. A differenza del vecchio, che vedeva le spese come indice di capacità contributiva dove era preso in considerazione anche il mantenimento del contribuente e della sua famiglia, il nuovo pone proprio un confronto, un'equazione spesa reddito.
News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 13 settembre 2010
DICHIARAZIONI: i quadri RN e RP sono indicatori per il nuovo redditometro
Unico 2010, da trasmettere entro il 30 settembre, mette a confronto ai fini del redditometro i quadri RN ed RP. La loro corretta compilazione può richiedere valutazioni che esulano dalla mera compilazione. Già dal 2009 (così come definito in linea di massima dal Dl 78/10) le persone fisiche potranno essere assoggettate ad accertamento mediante il nuovo redditometro. L'accertamento sintetico è possibile se le spese sostenute siano superiori rispetto ai redditi dichiarati e alla provvista di fondi derivante da altri soggetti (come un finanziamento bancario o una donazione) o da entrate non assoggettare al tributo (ad esempio dei dividendi da partecipazioni non qualificate). L’anomalia si può verificare qualora il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato. Per i soggetti titolari di partita Iva il problema si pone se il conteggio di Gerico propone un risultato di non congruità. Un buon consiglio è quello di spiegare, prima del 30 settembre, i motivi per cui si crede che la ricostruzione statistica operata dallo studio non sia adatta a valutare la posizione propria del dichiarante.
News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 31 agosto 2010

