Studio Dott. Righetti & Associati

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SCUDO FISCALE: l?adesione non blocca l?accertamento

Il sottosegretario all’Economia Folgora, in risposta ad un “question time”, chiarisce che lo scudo fiscale non è un condono, e come tale non esiste una preclusione automatica e generalizzata agli accertamenti. Questi vengono effettuati per verificare la riconducibilità dei maggiori imponibili accertati alle attività regolarizzate. Se tali maggiori imponibili sono superiori rispetto alle attività regolarizzate, si procede alla normale attività di recupero sull’eccedenza, anche ai fini Iva. In questo modo lo scudo non si configura come una rinuncia generalizzata all’accertamento di maggiori imponibili, e pertanto non è in contrasto con i principi che hanno indotto la Corte di giustizia a censurare il precedente condono.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata sabato, 23 ottobre 2010

SCUDO FISCALE: data di chiusura 31 dicembre 2010

La circolare 3 diramata il 29 gennaio 2010 chiarisce dubbi sulla riapertura dello scudo fiscale. Riguardo le modalità di accesso lo scudo-quater si realizza con la presentazione della dichiarazione riservata ad uno degli intermediari abilitati, utilizzando il modello approvato il 28 ottobre scorso. Importante rilevare che le operazioni di emersione non potevano essere effettuate prima del 30 dicembre 2009, data di entrata in vigore del DL 194; ogni operazione fatta tra il 16 dicembre e il 30 dicembre 2009 è considerata nulla. Il termine ultimo per completare la procedura è il 31 dicembre 2010, come già previsto nella versione ter dello scudo. Ed inoltre, è necessario il pagamento dell’imposta straordinaria nei termini, anche per chi aderisce entro il 30 aprile prossimo. Si ricordano le date di adesione: entro il 28 febbraio 2010 con aliquota pari al 60% del rendimento presunto, entro il 30 aprile 2010 con aliquota al 70% del rendimento presunto.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 01 febbraio 2010

SCUDO FISCALE: proroga dei termini

Termini più lunghi per lo scudo fiscale alle operazioni più difficili. In una circolare del 30 novembre le Entrate chiariscono quando è possibile ritardare la conclusione delle operazioni di rimpatrio o regolarizzazione dei capitali, ferma restando la scadenza del 15 dicembre per la dichiarazione riservata e per il pagamento dell'imposta straordinaria. E’ concessa proroga fino al 31 dicembre 2010 quando sussistono cause oggettive non dipendenti dalla volontà del contribuente, come per esempio: ritardi nell'esecuzione dei bonifici transfrontalieri da parte degli intermediari non residenti, la necessità di completare operazioni di liquidazione delle attività o la necessità di acquisire la redazione di eventuali perizie di stima al fine di attestare il valore di beni come gioielli o oggetti d'arte.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 03 dicembre 2009

SCUDO FISCALE: garantiti i consulenti

Lo scudo fiscale garantisce anche la posizione dei consulenti che hanno concorso nel reato tributario. Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili ne parlano in un documento dedicato: “scudo fiscale, disciplina antiriciclaggio e adempimenti dei professionisti”, che fa il punto sui compiti dei professionisti coinvolti nelle operazioni di emersione, sciogliendo anche i dubbi in merito all’estensibilità dell'estinzione del reato a favore di coloro che hanno concorso del reato stesso.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 27 novembre 2009

SCUDO FISCALE: ulteriori chiarimenti della Agenzia delle entrate nella circolare 49/E

L’Agenzia interviene ancora con chiarimenti sullo scudo fiscale. In merito alla dichiarazione riservata si precisa che l'intermediario deve restituire la copia soltanto dopo l'effettivo pagamento dell'imposta straordinaria e, in caso di rimpatrio, soltanto dopo aver ricevuto in deposito le attività emerse; se cause oggettive impediscono l'emersione delle attività entro il 15 dicembre 2009, il contribuente dovrà presentare una successiva dichiarazione riservata indicando l'importo delle attività effettivamente rimpatriate o regolarizzate per le quali lo scudo produce i suoi effetti, anche nel caso sia intervenuta un'attività di controllo tra la prima e la seconda dichiarazione riservata. Se si è presentata la dichiarazione di emersione entro il 28 ottobre (data di approvazione del nuovo modello) questa è valida a tutti gli effetti, a meno che non ci sia necessità di integrarla per segnalare la presenza di cause che ostacolano il contestuale rimpatrio o regolarizzazione.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 24 novembre 2009

SCUDO FISCALE PER LAVORATORI DIPENDENTI

Con la circolare 48/E l'Agenzia delle entrate chiarisce la procedura di regolarizzazione attraverso lo scudo fiscale per i lavoratori dipendenti. In particolare, qualora questi soggetti abbiano omesso di effettuare le segnalazioni relative ai c/c esteri nei quali vengono accreditati i propri redditi di lavoro dipendente, possono regolarizzare la propria posizione fiscale con riferimento agli anni pregressi presentando la dichiarazione dei redditi integrativa relativamente al periodo d'imposta 2008 ed indicando nel modulo RW, Sezione II, la consistenza del deposito e/o conto corrente al termine del medesimo anno.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 19 novembre 2009

SCUDO FISCALE E CONTROLLI ANTIRICICLAGGIO

In merito ai controlli antiriciclaggio viene chiarito che lo scudo fiscale non cancella del tutto le verifiche obbligatorie: gli intermediari e i professionisti che intervengono nelle operazioni di rimpatrio o di regolarizzazione delle attività conservate illegalmente all'estero devono procedere all'adeguata verifica dei clienti e a registrare i dati. Essi dovranno segnalare a Bankitalia le operazioni dubbie secondo la possibilità, o meno, che le attività da far emergere siano il frutto di un reato diverso da quelli coperti dallo scudo, come ad esempio alcuni reati tributari, di falso e il falso in bilancio (Circolare 74199 del 12 ottobre 2009 Ministero dell’Economia).

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 14 ottobre 2009

SCUDO FISCALE: il valore da emergere lo sceglie il contribuente

Secondo le disposizioni approvate sullo “scudo fiscale”, è precluso ogni accertamento d’imposta “limitatamente agli imponibili oggetto del rimpatrio”. Il contribuente può scegliere il valore delle attività da regolarizzare che siano titoli, preziosi, case detenute all’estero; l’importo da indicare nella dichiarazione riservata può essere alternativamente quello di acquisto, o quello corrente al momento dell’emersione. Per il denaro, invece, si dovrà tener conto del valore nominale. Particolare importanza assume l’ammontare indicato nel rigo A5 della dichiarazione di emersione; nel dettaglio è prevista la seguente casistica di compilazione: A1 denaro; A2 altre attività finanziarie; A3 beni e diritti immobiliari; A4 altri investimenti di natura non finanziaria.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 06 ottobre 2009

SCUDO FISCALE: viene garantita solo la persona fisica che aderisce

La copertura dallo scudo fiscale non garantisce società di persone e società di capitali residenti e non rientranti nella disciplina Cfc, interessa le persone fisiche, gli enti non commerciali, le società semplici, le associazioni equiparate ai sensi dell’art. 5 del TUIR e le imprese collegate o controllate ai sensi degli artt. 167 e 168 del TUIR. In relazione alle persone fisiche lo scudo può essere utilizzato sia da professionisti che imprenditori individuali. Anche i soci, persone fisiche, di società di persone o capitali sono coperti dalla regolarizzazione, solo che, in caso di accertamento tributario nei confronti della società si avranno effetti differenziati se trattasi di società di persone o di capitali. Nel primo caso, la società non potrà opporre nulla agli effetti dello scudo in relazione alla maggior base imponibile IRAP; nel secondo, non vi sarà collegamento tra l’accertamento IRES e IRAP nei confronti della società e l’eventuale emersione fatta dai soci persone fisiche, a meno che l’ufficio non effettui l’accertamento anche nei confronti dei soci, in caso di società a ristretta base partecipativa.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 05 ottobre 2009

SCUDO FISCALE: passa il decreto di modifica

Il Senato accorda le modifiche al pacchetto di misure anti-crisi, tra cui lo scudo fiscale. Il testo ora passa all'esame della Camera, che deve convertire in legge il provvedimento entro il 3 ottobre, pena la decadenza delle misure. In tal modo, come accennato nei giorni scorsi, lo scudo fiscale è esteso ai reati tributari e alle violazioni contabili, come il falso in bilancio. Per aderire e per portare in bilancio gli introiti, ci sarà tempo solo fino al 15 dicembre. Lo scudo fiscale non darà nessuna copertura per i procedimenti penali in corso al 5 agosto 2009, mentre darà copertura per i procedimenti amministrativi, civili e di natura tributaria successivi alla data di entrata in vigore della legge anticrisi, ovvero dal 5 agosto 2009. Stabilita anche la cancellazione dell'obbligo di segnalazione da parte dei professionisti ai fini delle norme antiriciclaggio. Viene, poi estesa la copertura garantita dallo scudo fiscale per le società collegate o controllate estere.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 24 settembre 2009

SCUDO FISCALE: le modifiche dalla prossima settimana

Modifiche certe per lo scudo fiscale: le correzioni saranno inserite in un emendamento al decreto correttivo della legge anticrisi in discussione al Senato, e rese note la prossima settimana. Il testo prevede che quanti hanno un procedimento penale in corso possano accedere allo scudo; la questione è delicata, le verifiche del Governo tendono ad appurare “se la disposizione valga anche per chi ha ricevuto un avviso di garanzia, oppure per la semplice apertura di un fascicolo”. L'emendamento prevede altresì la soppressione dell'obbligo per gli intermediari di segnalare le operazioni sospette ai fini dell'antiriciclaggio, nonché la non punibilità ai fini dell'adesione allo scudo per alcune tipologie di reati tributari, tra cui l'omessa o infedele dichiarazione, la dichiarazione fraudolenta, l'occultamento o la distruzione di documenti contabili. E, inoltre, la restrizione del periodo di adesione: da sette a tre mesi; si accorcerebbe, quindi, dal 15 aprile 2010 al 15 dicembre 2009.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 18 settembre 2009

SCUDO FISCALE: i professionisti devono segnalare le posizioni sospette

Obbligo di segnalazione anti-riciclaggio per i professionisti che assisteranno clienti intenzionati ad aderire allo scudo fiscale. Devono essere segnalate le posizioni sospette in tutti i casi nei quali si supponga che i fondi rimpatriati siano frutto di reati tributari e non, invece che attività ricevute in eredità o donazione. Entro il 15 settembre, data di avvio dello scudo, sarà pronta la prima circolare esplicativa così da fornire anche il primo modello di dichiarazione riservata, e il codice tributo per il versamento della sanzione del 5%. La sanzione è un forfait, non saranno riconosciute prove contrarie di permanenze all’estero dei beni inferiori ai cinque anni.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 08 settembre 2009