Studio Dott. Righetti & Associati

News correlate per l'argomento "studi di settore"


STUDI DI SETTORE: possono anche essere a vantaggio del contribuente

Secondo il principio sancito nella sentenza n. 480/01/10 della Ctp di Roma l'ufficio nel determinare i maggiori ricavi di un'impresa non può disattendere l'attendibilità dello studio di settore approvato applicabile all'attività esercitata, scegliendo, per condizioni di miglior favore, calcoli diversi quali la semplice applicazione di coefficienti di ricarico. Il caso prende spunto da una verifica fiscale nei confronti di una società che svolgeva attività di ristorazione. L'ufficio, pur non riscontrando alcuna irregolarità né formale né sostanziale nella tenuta della contabilità, notificava alla stessa società un avviso di accertamento per maggiore Ires, Irap e Iva, sulla base di una ricostruzione induttiva del reddito, applicando dei coefficienti di ricarico. I giudici hanno prima di tutto precisato che, in linea di principio, la tenuta di una contabilità formalmente corretta e regolare non costituisce ostacolo ad un accertamento di tipo induttivo, tuttavia, considerando la maggiore affidabilità dello strumento statistico (studio di settore) appare illegittimo che lo stesso, in danno del contribuente, ne abbia disatteso gli esiti a vantaggio di una tecnica ricostruttiva che è molto meno precisa.
 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 10 gennaio 2011

STUDI DI SETTORE: i correttivi crisi valgono solo per il 2009 entro dicembre 2010 un software per segnalare motivi di scostamento

I correttivi agli studi tenenti conto della crisi economica valgono solo per il 2009, non possono essere applicati retroattivamente. Inoltre, è in corso di realizzazione un software utile a segnalare motivi di scostamento; per quest’anno le segnalazioni potranno essere fatte entro dicembre. Gli uffici dovranno tenere conto delle situazioni di assenza forzata del soggetto Iva: per esempio una contribuente assente per maternità. La circolare 34/E dell’Agenzia delle entrate, oltre a questi chiarimenti, pone in evidenza l’importanza della compilazione della sezione “note” per segnalare eventuali circostanze giustificatrici dello scostamento rispetto a Gerico. Ultima segnalazione della circolare riguarda i parametri: la ricostruzione dei ricavi attraverso essi potrebbe essere meno sostenibile rispetto al passato; per il periodo d’imposta 2009, i parametri sono utili alla selezione delle posizioni da sottoporre a controllo.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 21 giugno 2010

STUDI DI SETTORE: le lettere ai contribuenti per le anomalie anche ai congrui

In arrivo le comunicazioni di anomalia da studi di settore degli scorsi anni, per sensibilizzare i contribuenti nella compilazione degli studi in Unico 2010. La novità è che sotto osservazione sono anche i congrui, per verificare i dati utili al fine dell’applicazione degli studi stessi. Dalla seconda decade di giugno sarà disponibile un software per dare direttamente online le risposte all’Agenzia delle entrate. Le lettere spiegano al contribuente le anomalie riscontrate; la ripetizione di queste anche negli studi 2010, da presentare con la dichiarazione in corso, farà iscrivere il nominativo nelle liste selettive per il controllo da parte dell’amministrazione. In linea generale le incogruenze riguardano: le giacenze di magazzino; la differenza delle rimanenze finali rispetto alle iniziali; i beni strumentali; i costi residuali di gestione di alcune attività.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 07 giugno 2010

STUDI DI SETTORE: l?influenza del compenso agli amministratori

Nella versione Beta degli studi di settore Gerico riduce l’incidenza della voce: compenso agli amministratori, ai fini della congruità. La variabile dei compensi ai soci amministratori (rigo F19 società di persone, F16 società di capitali) viene misurato da questi quadri in caso di contratto di lavoro dipendente o collaborazione, dai dati indicati nel quadro A negli altri casi. Nel caso di soci che prestano attività di amministratori senza l’attribuzione di un compenso, il software prende in considerazione la percentuale di lavoro prestato (escludendo l’attività del primo socio) in base all’apporto di lavoro. Viste le discrepanze degli anni scorsi relative agli effetti distorti che il sistema generava raffrontando il dato delle società di capitali dove gli amministratori sono remunerati, e quello delle società di persone dove gli amministratori non percepiscono compensi, Gerico 2010, almeno per i 69 studi revisionati, sterilizza nella funzione ricavo la variabile relativa ai righi F16 o F19, e tiene conto solo il dato rilevato dal quadro A.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 27 maggio 2010

STUDI DI SETTORE: il ministro Tremonti firma il decreto di approvazione

E' approvato il software Gerico per gli Studi di settore 2010. Viene confermata la versione Beta messa online sul sito dell'Agenzia delle entrate nei giorni scorsi. Con l'approvazione degli studi vengono validati i correttivi 2009, che tengono conto della crisi in atto nello scorso anno. Il prossimo passo per il varo finale è la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Non sono previste proroghe degli adempimenti dichiarativi per i contribuenti soggetti a studi; nelle scorse settimane le associazioni di categoria avevano provato a prospettare un rinvio delle scadenze, ma gli effetti della crisi riducono i margini per accogliere la richiesta.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 24 maggio 2010

STUDI DI SETTORE: online una versione che permette di valutare l?impatto dei correttivi

Sul sito dell’Agenzia delle entrate è pubblicata la versione Beta degli studi di settore versione 2010. In attesa del varo definitivo è possibile valutare l’impatto dei correttivi rispetto al 2008. In tema di studi di settore non mancano le novità, le ricordiamo. Sono 69 gli studi revisionati con l’applicazione degli indicatori di seconda generazione che incidono direttamente sulla stima della congruità; entrano in funzione i nuovi correttivi anticrisi che mirano alla specificità del soggetto; gli studi saranno incentrati sulla territorialità del soggetto.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 21 maggio 2010

STUDI DI SETTORE: in arrivo le lettere di avvertimento

Molti contribuenti in “difetto” con gli studi di settore stanno per ricevere lettere di avvertimento. Le lettere li invitano a correggere la situazione. I soggetti interessati sono contribuenti con gravi incongruenze rispetto agli studi, i casi meno importanti vedranno la comunicazione inviata agli intermediari. La novità in tema permette agli interessati di salvarsi in “corner”; sarà infatti data la possibilità di fare ulteriore comunicazione circa le motivazioni per cui i ricavi dichiarati si discostano dalle stime di gerico. La procedura sarà un formulario da inviare telematicamente all’Agenzia.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 20 aprile 2010

STUDI DI SETTORE: nuova circolare dell?Agenzia delle entrata in allineamento ai principi di Cassazione

L’Agenzia delle entrate cerca di allinearsi ai principi delle sentenze di Cassazione (26635, 26636, 26637, 26638) depositate il 18 dicembre 2009, con la circolare 19/E del 14 aprile 2010. In caso di accertamento sulla base degli studi di settore, non preceduto da contraddittorio, la pretesa tributaria deve essere abbandonata. La mancata indicazione nell’atto di accertamento delle ragioni esposte dal contribuente non determina la nullità dell’atto se queste sono esposte nel verbale di contraddittorio. I risultati del contraddittorio stesso possono determinare i requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti per le presunzioni semplici, quali sono gli studi. L’Agenzia parte dal fatto che la Cassazione ha ritenuto la discordanza dagli studi un’anomalia del comportamento fiscale del contribuente, che legittima solo l’invito al contraddittorio, dove, quest’ultimo, è mirato a correggere i risultati dello studio affinché fotografino i ricavi e compensi alla specifica attività di impresa o lavoro autonomo svolta dal contribuente.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 16 aprile 2010

STUDI DI SETTORE: sono state pubblicate le prime istruzioni

Sul sito dell’Agenzia delle entrate sono comparse le prime istruzioni agli studi di settore 2009. Si tratta di quelli non revisionati. Tra gli “aggiustamenti” si segnalano perfezionamenti nel quadro A riguardo alla normativa giuslavoristica con la sostituzione del richiamo al lavoro interinale con quello di contratto di somministrazione di lavoro; il quadro F integra i dati di eventuali altri componenti negativi che hanno contribuito alla determinazione del reddito, della variazione in diminuzione derivante dalla Tremonti-ter. Negli studi non revisionati permane la richiesta degli ulteriori elementi che riguardano i soci amministratori: questa indicazione è doppia in quanto è già rilevata dal software al quadro A e potrebbe determinare motivo di anomalia a livello di congruità. Nei modelli revisionati tale riquadro è stato eliminato.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 15 aprile 2010

DICHIARAZIONI 2010: l?importanza delle annotazioni negli Studi di settore

Compilare il riquadro delle annotazioni nel modello Studio di settore è di fondamentale importanza: primo perché si giustificano le eventuali cause di scostamento relative alla situazione specifica, poi perché si riesce ad evitare, in prima battuta, l’esame analitico-induttivo automatico. Si ricorderà che la Cassazione è intervenuta in proposito asserendo che “il risultato dello studio di settore non può da solo giustificare l’accertamento”. Ebbene, nelle annotazioni è il caso di evidenziare anche malfunzionamenti del software. Le “pecche” degli studi sono fatto storico, non si riescono ancora a superare del tutto. Alla luce dell’approvazione dei nuovi correttivi 2009 si ritiene utile indicare gli eventuali malfunzionamenti sia per avere ulteriori motivi di giustificazione degli scostamenti, che per affinare la tecnica e permettere di individuare “l’errore” al fine di una futura evoluzione del software.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 07 aprile 2010

STUDI DI SETTORE: il contraddittorio è essenziale

Il contraddittorio sugli studi di settore è essenziale per contestare con le proprie motivazioni l'accertamento dell'Ufficio. Grazie alle ultime sentenze di Cassazione qualcosa è cambiato: le risultanze di Gerico da sole non bastano a legittimare l’accertamento, servono ulteriori elementi. Lo studio è sottoposto alla valutazione di affidabilità nel caso concreto; nella nuova versione di Gerico non si fa più menzione "alla procedura automatizzata". L'invito punta alla rappresentazione delle "circostanze che confermano la stima dei ricavi operata dallo studio di settore". La metodologia viene corroborata dalla incongruenza dei ricavi ripetuta nel tempo, dall'incrocio del reddito dichiarato con le voci di spesa.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 16 marzo 2010

STUDI DI SETTORE: i lavori sono in corso per i correttivi anti-crisi 2009

Si lavora sui correttivi anti-crisi 2009 per gli studi di settore 2010. Rispetto allo scorso anno la platea interessata sarà più ampia. La valutazione parte dagli indici relativi a credito e investimento, ma aspetta anche i dati delle comunicazioni Iva oggi in trasmissione. Il confronto tra le categorie sarà ultimato a fine marzo. Circa l’allargamento della platea si è “in trattativa” per quella dei professionisti, manca però ancora un orientamento consolidato. Fra gli indici che non saranno più presi in considerazione ci sono quelli legati ai carburanti, è invece prevista l’entrata del correttivo di settore legato al minore utilizzo degli impianti e alla riduzione del margine dei ricavi. Quest’ultimo correttivo, utilizzato lo scorso anno per promotori finanziari e farmacie, vede un importante allargamento e potrà interessare numerosi studi in vigore.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 01 marzo 2010

STUDI DI SETTORE: al via la territorialità dei cluster

 Le novità 2010 degli studi di settore passano per la regionalizazzione dello studio: il primo è quello dell’edilizia UG69U. Con questa operazione sono stati validati 69 studi applicabili al 2009 mandando in soffitta i vecchi indicatori di normalità non specifici: valore aggiunto per addetto, redditività dei beni strumentali nuovi; al loro posto entra l’indicatore “incidenza dei costi residuali sui ricavi”. Gli indicatori territoriali sono differenziati in base alle variabili locali; al riguardo sono state approvate tre nuove note tecniche: livello delle retribuzioni; livello di reddito disponibile per abitante; livello delle quotazioni immobiliari. E’ considerato in modo più preciso l'apporto dei soci amministratori all'interno della funzione di ricavo. La loro valutazione non sarà più effettuata incrociando i dati relativi alla percentuale del loro apporto di lavoro (quadro A) e i compensi loro corrisposti, ma sarà considerato solo il primo dato. E’ utile ricordare che gli studi approvati per il 2009 possono essere applicati in modo retroattivo su richiesta del contribuente in caso di contenzioso.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 24 febbraio 2010

STUDI DI SETTORE: la mancata congruità deve essere supportata da elementi di attività

Secondo i giudici di Cassazione la mancata “quadratura” con i risultati degli studi di settore può derivare da un possibile comportamento anomalo del contribuente nei confronti del fisco, e ciò è motivo di richiesta del contradditorio. Con il contradditorio si possono correggere i risultati di gerico, si possono mettere a confronto elementi dell’attività in modo da esporre la situazione reale del contribuente. Gli indici del redditometro che non attengono all’attività economica svolta dall’’impreditore/professionista, non possono essere utilizzati per avvalorare il responso di gerico. Solo così si può definire la gravità dello scostamento, considerando la presunzione semplice dello studio di settore.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 26 gennaio 2010

Gli studi di settore sono presunzioni semplici

la Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, con le sentenze nn. 26635-26636-26637 e 26638, depositate venerdì 18 dicembre 2009, ha confermato che gli studi di settore sono presunzioni semplici e che è nulla la pretesa senza avere ascoltato prima le giustificazioni dei contribuenti. In sostanza, con le succitate sentenze, la Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha confermato quanto ha sempre sostenuto l'avv. Maurizio Villani sin dal convegno di Siracusa organizzato dal Commercialista Telematico in data 5 maggio 2006; la stessa Agenzia delle Entrate aveva ritenuto valide queste tesi con la circolare n. 5/E del 23 gennaio 2008. Viene pertanto confermata la validità delle tesi dell'avvocato e l’importanza del convegno organizzato dal Commercialista Telematico, che ha sempre sostenuto quanto più volte affermato da Maurizio Villani.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 21 dicembre 2009

CASSAZIONE: gli studi di settore necessitano sempre del contraddittorio

Gli studi di settore costituiscono un sistema di ricostruzione statistica del reddito, come strumento di presunzione semplice, devono essere sempre supportati da altri elementi che servono a rafforzare la pretesa del fisco. Un accertamento si può sempre avere dopo che c'è stato il contraddittorio con il contribuente. Sono alcuni dei passaggi più significativi delle sentenze 26635, 26636, 26637 e 26638 delle Sezioni unite della Cassazione, depositate venerdì 18 dicembre 2009. Secondo le sentenze, dunque, non si può arrivare all'accertamento da studi di settore, a pena di nullità, senza aver sentito il contribuente in un contraddittorio, che è quindi obbligatorio, dove quest'ultimo possa spiegare le proprie ragioni e i motivi per cui le medie espresse da Gerico non lo rappresentano e perché non si è adeguato a quanto chiesto dall'applicativo. L'eventuale "inattività" del contribuente rispetto all'invito al contraddittorio ovviamente andrà valutata in sede procedimentale. Ma anche dopo il contraddittorio resta intatta la possibilità per il contribuente di contestare davanti al giudice tributario l'eventuale accertamento. Come conseguenza del valore presuntivo semplice degli studi, l'onere della prova va ripartito tra contribuente e Fisco. Quest'ultimo deve dimostrare infatti che lo standard prescelto si applichi al contribuente stesso. Il contribuente deve spiegare la sussistenza delle condizioni che giustifichino l'esclusione della propria attività dai risultati presupposti dallo standard.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata domenica, 20 dicembre 2009

LA REVISIONE DEGLI STUDI DI SETTORE

Sarà completata entro febbraio 2010 la revisione degli studi di settore, ed entro la fine di marzo saranno a punto i correttivi anti-crisi per l'applicazione 2009. La revisione del 2008 ha ottenuto un buon successo, anche per il 2009 si stanno ascoltando le associazioni di categoria e si attendono le comunicazioni annuali Iva. Il passaggio fondamentale per la rese dello studio più "vicino" alla realtà è la regionalizzazione. L'elaborazione su base regionale e comunale dovrà essere completata entro il 2014.

News scritta da: Commercialista telematico - pubblicata lunedì, 14 dicembre 2009

STUDI DI SETTORE: la CTP di Milano dà valore all?ubicazione territoriale

 La Commissione Provinciale di Milano coglie un aspetto importante in merito all’accertamento da studi di settore. La realtà territoriale in cui ha sede l’impresa è un fattore determinante nella determinazione dei ricavi. La rettifica della dichiarazione fatta sullo scostamento di quanto dichiarato dal contribuente rispetto a quanto emerge dall’applicazione dello studio, è illegittima considerando l’approssimazione territoriale dello strumento. La Ctp ha rilevato che l’accertamento specifico da studio rientra nella fattispecie analitico-induttiva e, pertanto, l’onere probatorio è a carico dell’ufficio. Il caso vedeva contrapposto un contribuente con ricavi dichiarati inferiori e motivazioni insite nella presenza di centri commerciali e ubicazione periferica. L’ubicazione è rilevante proprio per l’approssimazione dello studio, che ha indotto il legislatore (L. 133/08) a prevedere un’elaborazione anche su base locale (Sentenza 252/18/09).

News scritta da: Commercialista telematico - pubblicata venerdì, 11 dicembre 2009

STUDI DI SETTORE 2010: le revisioni programmate

Il Fisco anticipa il programma di revisione degli studi 2010. Saranno interessati: produttori di abbigliamento e scarpe, albergatori, registi, farmacisti e gioiellieri. In particolare, la revisione riguarderà 21 studi relativi al settore delle manifatture, 20 per i servizi, 6 per le attività professionali e 21 per il commercio. In tutti i casi, si tratta di evoluzioni di studi già applicati nel periodo d'imposta 2007, e dunque da sottoporre a revisione entro il 2010. E’ difatti prevista una revisione al massimo ogni tre anni dalla data di entrata in vigore, o dall’ultima revisione, per mantenere nel medio periodo la capacità degli studi di fotografare la realtà economica cui si riferiscono. Sono possibili anche eventuali accorpamenti tra studi se, nel corso dell’operazione, dovesse emergerne l'opportunità.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 09 ottobre 2009

CHIESTO IL RINVIO AL 31 MARZO 2010 PER LA REVISIONE DEGLI STUDI

Nella riunione della commissione di esperti per la validazione degli studi di settore, è stato richiesto lo slittamento al 31 marzo 2010 del termine per la revisione degli studi 2009. Nella delibera approvata si legge: “è fondamentale che gli studi consentano al maggior numero possibile di contribuenti di riconoscersi nel loro risultato ….”. Allo scopo si ritiene necessaria un’indagine più approfondita per valutare l’impatto della crisi nei singoli settori e nei diversi territori. La scadenza del 31 marzo permetterebbe l’acquisizione delle informazioni derivanti da Unico 2009, dai flussi di dati 2009 pervenuti in collaborazione con le categorie settoriali, e dalle comunicazioni Iva semplificate previste a febbraio 2010.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 17 settembre 2009

STUDI DI SETTORE: il mancato adeguamento è da giustificare nelle note

I contribuenti che sono ancora alle prese con gli studi di settore di Unico 2009 possono decidere di non adeguarsi se le risorse finanziare scarseggiano, o se ritengono che il software Gerico non sia "adeguato" alla propria condizione soggettiva. I correttivi congiuntarali non sono bastati a limare il divario studio-condizione propria dell'impresa. All'uopo l'Agenzia ha promesso di rivedere ancora per il 2009 i correttivi. Nel frattempo si è alle prese con la decisione se adeguarsi o meno. Uno strumento che vuole venire incontro alle esigenze del contribuente è la rateazione dell'Iva derivante dallo studio 2009. Spesso succede che un'adeguamento allo studio non sia consono alla singola situazione, probabilmente per malfunzionamenti del software o errate approssimazioni. Nel caso, l'Agenzia ha ribadito che non c'è alcun obbligo di adeguamento per il contribuente che non si riconosce "fiscalmente" nella stima data. Per giustificare questa, e le altre situazioni legate alla peculiarità della condizione del contribuente, è consigliato inserire delle "spiegazioni" ed "osservazioni" nella sezione note dello studio.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 21 luglio 2009

STUDI DI SETTORE: la compilazione del quadro X

I correttivi anti crisi passano per il quadro X. Il quadro X, dell’allegato studio di settore, richiede particolare attenzione per la compilazione in quanto raccoglie le informazioni necessarie per ottenere la riduzione sul calcolo della congruità. Le condizioni di accesso ad alcuni dei correttivi crisi sono collegati alla contrazione dei ricavi/compensi dichiarati nel 2008 rispetto al 2007. I ricavi/compensi di riferimento sono individuati in maniera differente da studio a studio: per i manifatturieri sono i ricavi congrui al 2004; per il commercio sono una media dei ricavi dichiarati nei periodi 2005-2006-2007; per i restanti sono i ricavi dichiarati nel 2007. Un contribuente che nel 2007 non ha presentato lo studio di settore, per esempio se ha iniziato l’attività proprio in quell’anno, deve ragguagliare i ricavi/compensi in proporzione dei mesi; in caso non abbia applicato lo studio per una delle cause di esclusione deve indicare comunque i ricavi 2007 ragguagliati ad anno nel quadro X; infine, nel caso in cui il contribuente non abbia dichiarato ricavi/compensi nel periodo preso a riferimento, non può applicare i correttivi anti crisi, ma solo le riduzioni derivanti dagli altri correttivi previsti dalla nota tecnica e metodologica. 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 14 luglio 2009

STUDI DI SETTORE: è in linea il software per il controllo delle anomalie relative agli studi

E' in linea, sul sito dell'Agenzia delle Entrate, il software per il controllo delle anomalie relative agli studi di settore. Il software è destinato ai soggetti, contribuenti ed intermediari, che nei mesi di giugno e luglio 2009 hanno ricevuto una comunicazione relativa ad anomalie riscontrate nel triennio 2005-2007, sulla base dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore. Tramite esso è possibile: segnalare imprecisioni ed errori riscontrati nei dati riportati nella comunicazione di anomalia; indicare le motivazioni che hanno determinato l'anomalia riscontrata, nel caso in cui tali anomalie non dipendano da omessa o non corretta indicazione di dati determinanti per l'applicazione degli studi di settore. 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 10 luglio 2009

STUDI DI SETTORE: possibile proroga per la revisione

Le categorie interessate chiedono una proroga dell'approvazione degli studi di settore revisionati prevista per il 30 settembre 2009. Lo slittamento potrebbe essere dato al 31 dicembre 2009, o, ancor meglio, al 31 marzo 2010. Accolto positivamente lo studio regionalizzato dell'edilizia, tuttavia si sottolinea che qualche verifica andrà fatta: sono infatti presenti dei "buchi" di informazione, sostituti con delle ipotesi che bisognerà verificare nella pratica. All'uopo sarebbe auspicabile l'approvazione dello studio in via sperimentale, con valenza ridotta ai fini degli accertamenti.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 09 luglio 2009

STUDI DI SETTORE REGIONALIZZATI

Gli studi di settore si avviano alla regionalizzazione. Presentato a Roma la bozza dello studio UG69U relativo alle costruzioni, che sarà interessato dalla modifica dei cluster con l'introduzione di nuovi su base regionale. Si vuole così dare una risposta e aggiornare lo strumento, renderlo più specifico alle diverse realtà regionali, come da più tempo richiesto dalle categorie interessate. Tra gli approfondimenti territoriali si leggono: livello dei prezzi di vendita differenziato per comuni; livello di retribuzione del personale dipendente articolato per provincia; livello di reddito articolato per comune.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 08 luglio 2009

STUDI DI SETTORE: contribuenti minimi sempre esclusi

I contribuenti minimi "naturali", cioè quelli che al 31 dicembre 2007 rispettavano i dettati normativi, sono sempre esclusi dall'applicazione degli studi di settore, anche se per opzione hanno scelto di operare in regime ordinario, quindi con applicazione dell'Iva, tenuta delle scritture, ecc... Lo ha spiegato l'Agenzia delle Entrate annunciando, anche, l'emanazione di una prossima circolare in merito.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 06 luglio 2009

STUDI DI SETTORE: per la prima volta a rate ...

E' possibile pagare in modo rateale l'IVA dovuta per l'adeguamento ai risultati degli studi di settore. Il provvedimento è già in vigore ed interesserà anche il primo versamento di lunedì 6 luglio. Nel modello F24 non bisognerà dare alcuna indicazione della rateazione, il codice è sempre 6494. Gli importi che saranno versati dopo il 6 luglio sopporteranno l'aumento dello 0,40%, e sulle rate mensili sarà applicato il tasso 4% su base annua. Non è, invece, rateizzabile il 3% di maggiorazione dovuto sulla differenza tra i ricavi risultanti dagli studi, e quelli contabili; il codice necessario per il versamento è: per le persone fisiche 4726, per gli altri soggetti 2118.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 03 luglio 2009

STUDI DI SETTORE: gli aumenti di alcune categorie

Tralasciando i correttivi anti crisi, che non hanno "smosso" la situazione studi di settore in modo da non comportare aumenti per i contribuenti interessati, è invece cambiata la situazione per 69 studi revisionati nel 2008. E' il caso, per esempio, degli artigiani, che trovano una situazione peggiorativa rispetto quella precedente la revisione. E' una tendenza in contrapposizione alla crisi congiunturale in atto. Secondo il sottosegretario dell'economia Molgora la crisi non ha colpito tutti i settori econonomici allo stesso modo. I settori che potrebbero vedere qualche penalizzazione sono quelli a più diretto contatto con i fruitori finali di beni e servizi.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 03 luglio 2009

STUDI DI SETTORE: ultimi giorni di adeguamento, l'errore nel quadro X

Da un lato si tracciano le somme delle definizioni in base agli studi nel periodo 2007 2008, sono circa il 60% i contribuenti che hanno pagato davanti una contestazione. Dall'altro si contano i giorni in vista dell'ultima scadenza di Unico 2009, il 5 agosto. Di notevole importanza è l'esatta indicazione dei dati nel quadro X: il correttivo congiunturale opera, infatti, grazie all'indicazione del dato ricavi 2007 nell'apposito rigo. Un dato erroneo falserebbe il risultato. E' prevista l'applicazione di una supersanzione (il 10% in più sulla sanzione pecuniaria applicabile su imposte sui redditi, Iva e Irap) in caso di omessa o inesatta indicazione dei dati che rilevano ai fini dell'applicazione degli studi di settore, nonché di indicazione di cause di esclusione o inapplicabilità inesistenti. L'errata indicazione dei ricavi 2007, è però un errore di natura formale, che non nasconde alcuna intenzione di dissimulare la realtà; le variabili toccate dall'errore simulato sono quelle descrittive, cioè che non influenzano né il risultato dello studio di settore, né la determinazione del reddito d'impresa o di lavoro autonomo.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 29 giugno 2009

UNICO 2009: Studi di settore, l?importanza delle note descrittive

Spesso ci si trova dinnanzi a situazioni di non congruità dello studio di settore rispetto alla individuale posizione del soggetto. Inadeguatezza dei correttivi anti-crisi, marginalità economica, malfunzionamenti o carenze del software, sono solo alcuni “ostacoli” che il contribuente incontra nel percorso verso la congruità. All’uopo si ritiene opportuno “comunicare” al fisco detto “disagio”. Per farlo possono tornare utili le annotazioni presenti negli studi di settore, che, in tal modo, assumono al ruolo di “difesa anticipata” nei confronti del Fisco, uno strumento utile anche in fase di successivo accertamento. Altre casistiche di segnalazioni descrittive e giustificative di un eventuale scostamento si possono riscontrare in casi di ridotte dimensioni dell’attività, età avanzata del titolare, eventuali malattie che hanno impedito il normale svolgimento dell’attività, possesso di altri redditi, e via discorrendo. Lo studio è costruito su ipotesi standard, quindi ogni piccolo elemento che determina l’allontanamento dallo schema può condurre a risultati non in linea, ma non per questo sinonimo di pericolosità fiscale.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 23 giugno 2009

STUDI DI SETTORE: Gerico per i professionisti

Sono 24 gli studi apllicabili ai professionisti, di cui i monitorati sono quelli degli studi di ingegneria, dei revisori contabili, periti, consulenti, e dei periti industriali. Solo in queste ipotesi vale la regola che la non congruità di Gerico non è utilizzabile ai fini accertativi, ma solo per indirizzare i controlli su soggetti selezionati. Anche i professionisti devono, pertanto, valutare se adeguarsi o meno al sistema. La logica di stima dei compensi ruota intorno al numero degli incarichi e al tipo di prestazioni svolte. Quest'anno d'imposta vede debuttare gli indicatori di normalità economica, tra cui il "rendimento orario", determinato come rapporto tra valore aggiunto e ore lavorate nell'anno. Questo parametro si confronta con le ore teoriche lavorate dal professionista, determinato in automatico dal software: dati eccessivamente ridotti trovano uno "sbarramento" nell'effettuazione dei conteggi.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 22 giugno 2009

STUDI DI SETTORE: continua ad applicarsi la maggiorazione del 3%

Nonostante i correttivi congiunturali la maggiorazione del 3% è comunque applicabile. E' questo uno dei chiarimenti della circolare n. 29 del 18 giugno 2009 dell'Agenzia delle Entrate. L'introduzione dei correttivi anti-crisi non è una revisione degli studi, ma semplicemente un'integrazione degli stessi; la disapplicazione della maggiorazione è infatti prevista in caso di revisione di studio, o quando l'ammontare dell'adeguamento risulta pari o inferiore al 10% dei ricavi annotati. E', inoltre, confermato l'utilizzo retroattivo degli studi evoluti, in sede di contraddittorio, se lo richiede il contribuente. La circolare tocca anche il tema "ricostruzione dei ricavi attraverso i parametri"; viene specificato che le risultanze dei parametri, in relazione al periodo d'imposta 2008, saranno utilizzate in particolar modo per selezionare soggetti da sottoporre a controllo, e non per finalità accertative. Gli uffici dovranno verificare anche maggiori elementi di supporto alla pretesa tributaria.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 19 giugno 2009

Ora i contribuenti possono sfruttare a proprio favore gli studi di settore?

Non é legittimo l’accertamento analitico-induttivo se i ricavi d’impresa dichiarati dal contribuente risultano coerenti con gli studi di settore! (Corte di Cassazione, Ordinanza, n. 12956 del 04.06.2009) 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 17 giugno 2009

GERICO: l?ambito di utilizzo dei correttivi

Gli studi di settore rivisti con l’applicazione dei correttivi non possono essere utilizzati in modo retroattivo. Il riesame degli studi con le misure anti crisi sarà possibile solo dopo la disponibilità dei dati e delle risultanze relative al periodo d’imposta 2008. In relazione alla revisione degli studi, l’Agenzia ha approfondito sulla possibilità di utilizzarli in contraddittorio per i periodi precedenti: ebbene, nella circolare 44/E/2008 era stato sottolineato che, in caso di contraddittorio, occorre verificare se lo studio evoluto sia in grado di rappresentare la situazione del contribuente anche per i periodi pregressi, in quanto più aggiornato ed affinato rispetto alla versione precedente. Lo studio del 2008, in cui entrano in gioco i correttivi, non potrà essere considerato per far valere eventuali risultati più favorevoli per periodi d’imposta 2007 e precedenti.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 15 giugno 2009

STUDI DI SETTORE: controllo del tenore di vita dei familiari

Le presunzioni di Gerico si possono rafforzare se "guardano" al tenore di vita dei familiari dei contribuenti, quando si rivela eccessivo rispetto ai redditi dei suoi componenti. Naturalmente il metodo non può essere automatico, le situazioni di incongruenza dovranno essere sottoposte ad un'attenta analisi. E' questo il contentuto di una nota della direzione centrale Accertamento dell'Agenzia delle Entrate diffusa agli uffici. Le verifiche toccheranno ogni settore presente nel terittorio dei singoli uffici, si dovranno individuare i settori più pericolosi per il fisco, e all'interno di questi, quelli che presentano livelli medi di scostamento tra i ricavi dichiarati e quelli puntuali. Sono esclusi i contribuenti con scostamenenti minimi, e quelli con scostamenti elevati: questi ultimi non andranno sottoposti a controllo sulla base di Gerico, ma tramite le modalità previste dall circolare 13/E/2009.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 15 giugno 2009

STUDI DI SETTORE: strategie di controllo

La decisione di adeguarsi o meno allo studio di settore è influenzata dall'eventuale controllo da parte dell'Amministrazione finanziaria. In proposito, è bene ricordare quanto detto nella circolare 13/E/2009 dall'Agenzia delle Entrate sulle strategie di controllo: in ambito a imprese minori e lavoratori autonomi, gli studi sono un importante strumento di orientamento, considerando le situazioni di non congruità; circa la non congruità, la priorità di trattazione spetta a chi non ha effettuato alcun adeguamento in dichiarazione, con livelli medi di scostamento, all'interno di una stessa categoria di appartenenza, tra il dichiarato e il ricavo puntuale. Si punterà su un'analisi complessiva del contribuente, mediante operazioni di intelligence che si concretizzeranno con l'acquisizione di ulteriori elementi a rinforzo della presunzione di non congruità. Strumenti utili al caso, il redditometro e le indagini finanziarie.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 09 giugno 2009

STUDI DI SETTORE: la convenienza di Gerico 2009

I correttivi di Gerico 2009 sono alla fase verifica convenienza. Sulla base delle dichiarazioni della Sose potranno riguardare il 58% dei contribuenti soggetti a studi. Sono correttivi provvisori destinati ad essere modificati in futuro. Tra i benefici dell'adeguamento: chi è congruo non è sottoponibile ad accertamento basato sugli studi di settore; neanche a presunzioni semplici fino al 40% dei ricavi dichiarati, con un limite di 50mila euro; è escluso dalla disciplina delle società di comodo. La congruità non mette, invece, al riparo il contribuente da un accertamento analitico se, ad esempio, si riscontra che ha dedotto costi indeducibili, o non ha emesso fatture; ed anche, se ha omesso ricavi per il 40% di quelli dichiarati o, comunque, a 50mila euro.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 26 maggio 2009

DICHIARAZIONI 2009: dalle bozze degli studi di settore gli ambiti sensibili dei correttivi

DICHIARAZIONI 2009: dalle bozze degli studi di settore gli ambiti "sensibili" dei correttivi
Dalle bozze degli studi di settore si intravedono gli ambiti sensibili dei dati da inserire, e se la strada dei correttivi fosse preclusa c'è spazio alle giustificazioni del mancato adeguamento. Il quadro principale in cui operano i "giochi" è il quadro X; dall'incrocio dei dati inseriti in esso con gli altri dati ricavabili dalla tradizionale struttura degli studi, dipende l'applicazione ribassata della stima di Gerico. Se nonostante i correttivi il contribuente decide di non adeguarsi, è bene darne giustificazione nelle annotazioni. Si sottolinea l'affievolimento della forza probatoria degli studi 2009, affermata, anche, dalla Commissione di esperti che lo scorso 2 aprile ha dato il via libera agli studi di settore. 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 08 maggio 2009

STUDI DI SETTORE: verso la definizione di Gerico 2009

Software Gerico 2009 e confronto dei dati sulla crisi sono all'ordine del giorno per l'Agenzia delle Entrate e la Sose (la società che si occupa degli studi di settore). Entro metà maggio dovrebbe essere pronto il software. I dati rilevanti relativi alla crisi e l'applicazione dei correttivi sono contenuti nel nuovo quadro X. I correttivi hanno riguardato: la stima dei costi delle materie prime, la rappresentatività degli studi a livello del cluster che agisce su uno stesso settore in modo differenziato, l'andamento dei ricavi del singolo contribuente, l'attenuazione degli indicatori di normalità. Per singoli settori ci si è concentrati su alcuni elementi; per l'autotrasporto si persiste sull'indicazione del credito d'imposta per caro petrolio, per le manifatture che impegano metalli viene richiesto il costo del venduto del periodo 2006, per i professionisti si monitora la quota di affitto dei locali. 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 06 maggio 2009

STUDI DI SETTORE: i correttivi a Gerico introdotti per la crisi economica

Gli effetti della crisi economica per Gerico si traducono in una doppia uscita: il risultato “normale” e quello “rettificato”. La Sose ha illustrato alle associazioni di categoria come operano i correttivi anti-crisi per l’applicazione degli studi di settore. Dal prossimo 20 maggio dovrebbe essere disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate il modello da allegare a Unico per comunicare i dati relativi agli studi. Sono introdotti correttivi individuali che operano per tutti gli studi, e correttivi “particolari” limitati solo ad alcune tipologie. Essi convoglieranno il contribuente in un percorso a se all’interno di Gerico se rientrante in contesti che, in base ai dati raccolti nei mesi scorsi, sono stati toccati dalla crisi economica; diversamente seguirà la strada “normale”.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 24 aprile 2009

DICHIARAZIONI: Studi di settore per le situazioni in difficoltà

In merito alle correzioni degli studi di settore in base alla situazione di difficoltà economica generale, la Commissione di esperti che si riunità il 2 aprile esaminerà le situazioni residuali rimaste fuori dai correttivi, in modo da giustificarne il mancato adeguamento. Secondo l'amministratore delegato della Sose (società per gli studi di settore), "i correttivi si stanno mostrando selettivi e colgono la generalità del mondo degli studi. E questa selettività permette di dire che non ci saranno sconti generalizzati, secondo percentuali più o meno fisse". I risultati dei questionari inviati dalle associazioni di categoria, mostrano una realtà che conferma quanto individuato dagli esperti. Le indcicazioni fanno emergere situazioni differenziate dove ci sono settori in forte crisi, altri che tengono e altri, ancora, che registrano aumenti di ricavi. Coloro che non rientreranno nei correttivi, agiranno come in passato i marginali: saranno individuate una serie di situazioni che potranno essere indicate come causa del mancato adeguamento a Gerico.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata lunedì, 30 marzo 2009

STUDI DI SETTORE: al vaglio una modifica per i settori in sofferenza

Effetto della crisi sono al vaglio dell'amministrazione finanziaria "sconti" sugli studi di settore per i comparti più colpiti. In particolare si tratta del comparto edilizio, della filiera del tessile, e quindi abbigliamento e calzature, l'autotrasporto, che oltre alla variazione dei prezzi del carburante soffre anche della riduzione delle commesse. I territori più colpiti sono nord e centro. I correttivi in arrivo seguiranno le orme di quelli del passato, terranno quindi conto dell'andamento del settore, della dinamica economica dei vari cluster, calcolati sui dati dei modelli organizzativi, e della performance della singola impresa.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 19 marzo 2009

Crisi economica e studi di settore

A causa dell'attuale congiuntura economica che profila uno stato di recessione del comparto economico saranno rivisti, con significative correzioni, gli studi di settore del comparto tessile (TD14U), calzaturiero (TD08U), orafo (TD33U), ottico (TD21U) e della calzetteria (TD07A).

News scritta da: Studio Dott. Righetti & Associati - pubblicata lunedì, 17 novembre 2008

Studi di settore con Gerico federale

Nel 2009 il settore delle costruzioni sarà il primo a sperimentare lo studio di settore regionale. La revisione di questo studio interessa sia i modelli organizzativi in cui si svolge l'attività, sia la struttura dei prezzi; in particolare, quest'ultimo elemento, costituisce la "calibratura" sui cui verteranno tutte le revisioni future degli studi. La territorializzazione degli studi di settore è stata prevista dal DL 112/2008 e sarà oggetto di un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate. Gli studi saranno "una fotografia" delle diverse realtà territoriali; il decreto prevede la "regionalizzazione" degli studi con un tempo di attuazione graduale entro il 31 dicembre 2013.

News scritta da: Commercialista telematico - pubblicata martedì, 21 ottobre 2008

STUDI DI SETTORE: con la circolare 44/E le Entrate forniscono alcuni chiarimenti su Gerico 2008

Nel documento vengono analizzate le novità di Gerico 2008, in particolare si sofferma sulla possibilità data al contribuente di "sterilizzare" gli effetti di uno o più indicatori di normalità economica, o di modificare l'importo delle variabili che rilevano ai fini degli indicatori. La messa in pratica avviene con un'attestazione del contribuente, e la descrizione nella sezione "note aggiuntive" delle cause giustificative. E?, comunque, possibile adeguarsi a un valore inferiore alle risultanze di Gerico, in sede di contraddittorio si dovrà però dare dimostrazione dei motivi che comprovano le giustificazioni rese. Si conferma, tra l?altro, quanto detto nella circolare 5/E/2008: l?Ufficio non è autorizzato ad emettere alcun accertamento automatico, dovrà tener conto degli elementi personali emersi dal contraddittorio.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 03 giugno 2008

STUDI DI SETTORE: gli indici di normalità trascinano l'adeguamento

Da stime dell'amministrazione gli indici di normalità introdotti lo scorso anno con Unico 2007 hanno aumentato la platea di contribuenti congrui e adeguati alle risultanze contabili. Gli effetti degli indicatori hanno portato per i soggetti "non normali" nel 2005 a maggiori ricavi teorici per 10,6 miliardi. L?adeguamento spontaneo agli studi ha registrato un aumento di 1,3 miliardi, pari al 91,3%. Le giacenze di magazzino cambiano: le rimanenze finali crescono di 5,9 miliardi rispetto a quelle iniziali. Gli indicatori di normalità, pertanto, sembrano aver stimolato i contribuenti a decisioni diverse rispetto al passato, in favore di un reddito più alto e quindi congruo. Sul fronte "invito al contraddittorio" l?Amministrazione sta studiando la possibilità di inviare le lettere non solo ai contribuenti, ma anche agli intermediari finanziari per le irregolarità meno pesanti. Le comunicazioni viaggerebbero online tramite Entratel. Nei prossimi giorni si concorderanno le modalità con i professionisti e le categorie economiche.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 27 maggio 2008

STUDI DI SETTORE: le opzioni possibili per il contribuente, gli studi revisionati

Viste le prime novità di Gerico si riepilogano le specifiche di adeguamento e gli impatti relativi all'accertamento. Gli studi revisionati utilizzabili per la prima volta nel 2007 sono 68; e su questi poniamo l'attenzione. Il c. 2 art. 10bis L. 146/98 prevede che, in caso di revisione, si tenga conto dei valori di coerenza risultanti da ciascuno studio e dei comportamenti adottati e ritenuti "normali" in relazione al settore di appartenenza. Gerico, per questi studi, propone nelle videate finali un’analisi di congruità, una di normalità economica e una di sintesi delle due. Le istruzioni precisano che il livello di adeguamento è rappresentato dal ricavo puntuale di riferimento calcolato dal software, tenuto conto dell’eventuale incoerenza rispetto gli indici di normalità. Il contribuente può: "sterilizzare" il risultato pur restando congruo, con onere di attestazione; decidere di non adeguarsi se lo studio è monitorato; non adeguarsi ed inserire nelle note le eventuali giustificazioni, magari con relativa attestazione; non adeguarsi e rispondere al contraddittorio. 

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata venerdì, 02 maggio 2008

STUDI DI SETTORE: la prima uscita di Gerico per Unico 2008

Diffusa la prima versione di Gerico 2008. Si allinea quasi in tutto al Gerico 2007, a parte alcuni incrementi per farmacie e commercio al dettaglio di capi di abbigliamento. Nuova veste grafica dedicata alla sintesi dei calcoli, invariate le schermate per la raccolta dati. Disposte: analisi discriminante, analisi di normalità e analisi di coerenza. In relazione all'analisi di normalità viene consentito di segnalare la possibile giustificazione alle situazioni anomale proposte dal software (in caso di indici non in linea con quelli previsti), ed anche una specie di "forzatura" che permette di modificare il calcolo effettuato dalla procedura per meglio indicare la situazione particolare del contribuente.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 29 aprile 2008

STUDI DI SETTORE: tutti a regime, pochi quelli ancora provvisori

La nuova stagione degli studi di settore è iniziata. Tutti sono diventati definitivi, tranne quattro: lavorazione di oggetti preziosi (TD33U), studi di ingegneria (UK02U), periti industriali (UK17U), revisori contabili e periti contabili (UK06U). Pertanto, attivo lo strumento "studio di settore" anche per i soggetti monitorati lo scorso anno (2007 per 2006), come commercialisti, geometri, legali, si potrà aprire un contraddittorio se non presente la congruità, che potrebbe toccare anni precedenti, laddove ancora aperti i termini di decadenza. Le linee guida furono fissati dalla circ. 38/E Entrate del 12 giugno 2007: l'attività di accertamento può essere esperita dietro verifica della non congruità; il requisito di non congruità deve essere confermato anche dallo studio definitivo; per gli anni precedenti il 2006 non vanno considerati i maggiori componenti positivi derivanti dall'applicazione degli indici di normalità economica.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 18 marzo 2008

STUDI DI SETTORE: novità per i contribuenti con più attività

Semplificazioni in vista per gli studi di settore dei contribuenti con più attività. Il decreto attuativo è del 11 febbraio 2008, in G.U. del 6 marzo 2008; l'art. 3 stabilisce che, per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007, "i risultati degli studi non possono essere usati per accertamenti nei confronti di soggetti con più attività soggette a studi di settore diversi, se l?importo complessivo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dallo studio prevalente supera il 20% dei ricavi totali". Sono così "declassati" gli studi a semplici indicatori utili a selezionare i soggetti da sottoporre a controlli ordinari.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata sabato, 08 marzo 2008

STUDI DI SETTORE: fissato il tetto limite per il 2007

Le dichiarazioni dei redditi Unico 2008 vedono per il 2007 congelato il tetto degli studi di settore a 7,5milioni di euro. I nuovi studi elaborati fanno riferimento al limite di 5,164milioni per individuare i soggetti tenuti ad attenersi allo strumento di accertamento; i soggetti, invece, con volumi compresi tra 5,164 e 7,5milioni di euro dovranno continuare a comunicare dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore. Nella circolare 31/2006 le Entrate spiegavano che l'innalzamento del tetto a 7,5milioni era dettato unicamente da un adeguamento "tecnico" del valore 1998 alla perdita del potere di acquisto della moneta. Per i prossimi anni è allo studio un innalzamento del tetto in base alle tipologie dei vari studi.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata mercoledì, 27 febbraio 2008

STUDI DI SETTORE 2008: i tratti salienti dei nuovi indici di normalità

Quest'anno gli indici di normalità puntano ai comportamenti "devianti" dei contribuenti: mancata dichiarazione del valore dei beni strumentali (la nuova metodologia mette a confronto i costi di disponibilità dei beni strumentali mobili e il valore storico degli stessi), valore delle rimanenze finali (incremento del valore delle rimanenze finali rispetto a quelle iniziali), spostamento dei costi nelle voci residuali del conto economico (quando il valore è molto elevato rispetto ai ricavi). Le ultime novità portate dalla circolare 5/E hanno posto l'accento sul trattamento delle risultanze contabili derivanti da studi rapportate al caso concreto del contribuente sotto esame. In sostanza si punta al confronto "oculato" con il contribuente. Al riguardo l?Agenzia è già al lavoro per l?aggiornamento dei propri funzionari.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata giovedì, 14 febbraio 2008

STUDI DI SETTORE: chiarimenti in merito agli intervalli di confidenza

I contribuenti che, nella decisione se adeguarsi o meno alle risultanze dello studio di settore, optano per un reddito compreso tra quello minimo e quello puntuale di riferimento, sono da considerarsi congrui a tutti gli effetti. Le Entrate chiariscono il dubbio con la circolare 5/E del 23 gennaio u.s. L'apertura era necessaria e finalmente è arrivata. E? ammissibile, secondo le Entrate, che i contribuenti con reddito compreso tra i due riferimenti siano considerati congrui in quanto "possibile" il loro ricavo o compenso. Resta, comunque, inteso che l?Amministrazione possa richiedere ?spiegazioni? in merito all?adeguamento più basso. A questo punto sarebbe il caso chiudere bonariamente, da parte dell?Agenzia, le liti ancora aperte in tema di ricavo minimo/puntuale.

News scritta da: Commercialista Telematico - pubblicata martedì, 29 gennaio 2008